Inaugurata oggi a Orte la sala conferenze intitolata alla prof.ssa Maria Silvia Rita

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di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Si svolgerà domani giovedì 6 giugno a partire dalle ore 9 la Giornata dedicata alla Festa di Fine Anno dell’Istituto Omnicomprensivo di Orte, presso la sede di Via del Campo Sportivo 22.

Alle ore 10,30 si è svolta la cerimonia di intitolazione della sala conferenze  dell’Istituto alla prof.ssa Maria Silvia Rita, docente di Lettere, prematuramente scomparsa.

In occasione della conclusione dell’Anno Scolastico, alla presenza di numerosissimi  genitori sono state illustrate da alunni e docenti le attività svolte durante l’anno scolastico come  laboratori, Arte e riciclo, Orto e percorso sensoriale, letture animate, Giochi e sport, palestra digitale.

Per entrare nel vivo delle attività dell’ Istituto, i ragazzi hanno descritto: “sono state  create due app per facilitarci la vita scolastica ed il divertimento: Snack app che ci permette di ordinare merende e pasti in modalità online, evitando file e spostamenti da classe a classe ed abbattendo i tempi, mentre l’app “Take me home” ci permette di organizzare i nostri sabato sera in discoteca, all’insegna del divertimento e della sicurezza stradale.

Sempre i ragazzi: Un’altra attività che ci vede molto impegnati, già dallo scorso anno, è quella dell’orto sinergico: un sistema di agricoltura che prevede l’interazione positiva tra le differenti colture. Quest’anno in particolare stiamo sperimentando la cosiddetta “Economia circolare”, recuperando gli scarti per la produzione del compost, un fertilizzante naturale utile per il nostro giardino e la nostra serra. Anzi ! Cogliamo l’occasione per invitarvi a venire a scuola a visitare il nostro orto ed acquistare i nostri prodotti a KM 0.

“Dal  punto di vista scientifico e tecnico nel nostro piccolo ci stiamo impegnando con il progetto “ Be Eco-friendly…say no plastic”che vuole essere un ulteriore passo in avanti del nostro istituto nell’ormai consolidato orientamento alla sostenibilità e alla difesa dell’ambiente, che ci vede da anni nella gestione dei rifiuti e del riciclaggio e nella promozione di un’economia circolare della plastica. Proprio in questi giorni una grande novità ha interessato il nostro istituto, niente più bottigliette di plastica, ciascuno ha la sua borraccia personalizzata da 0.5 litro, ed ogni erogazione costa 10 centesimi, il ricavato sarà utilizzato dall’Istituto per implementare anche negli altri plessi questo stesso servizio.

La borraccia può essere riempita direttamente dal distributore dell’acqua free packaging, per capirci l’acqua alla spina ! Collegata alla rete idrica del territorio, che eroga acqua sicura, grazie al miglioramento progressivo delle proprietà organolettiche dell’acqua potabile, dei sistemi di filtrazione per migliorarne il gusto e la qualità.Le vecchie bottigliette di plastica le riutilizziamo per fare oggetti di uso quotidiano: vasetto, borsette,portapenne,mangiatoia per uccellini. Vogliamo, nel nostro piccolo, contribuire a togliere all’Italia il poco lodevole primato di compratore di acqua in bottiglia, ma vogliamo soprattutto, far tornare a respirare l’ambiente.

Daniele Rita, nella recente intervista concessaci, ha descritto le iniziative intraprese: “Siamo tornati da pochi giorni dal viaggio in Basilicata, presso gli stabilimenti ENI, siamo andati a visitare gli impianti che producono energia utilizzando fonti rinnovabili; questa attività rientra in un progetto ben più ampio, questo della sostenibilità ambientale, legato anche alle prestazioni energetiche degli edifici.

Il paesaggio deve essere inteso soprattutto come ambiente, la cui salvaguardia comprende diversi aspetti, come la tutela delle piante e degli animali, la conservazione di montagne, fiumi,laghi e più in generale di un ECOSISTEMA equilibrato che permetta all’uomo di vivere in un luogo sano e senza alcun pericolo. Questi obiettivi richiedono anche che il territorio sia organizzato in modo razionale, stabilendo un giusto rapporto tra le aree destinate alle abitazioni, le zone verdi e le aree adibite allo svolgimento di attività produttive, per evitare tante forme di inquinamento ( per esempio quello acustico, di cui soffrono molte zone in cui le case sono vicine ai capannoni industriali).

Anche  su queste tematiche il nostro  istituto è all’avanguardia… Indubbiamente, esempio del nostro impegno per la tutela del patrimonio storico artistico è il restauro di un’iscrizione del XVIII secolo realizzata da noi studenti e dai restauratori professionisti in uno dei locali della contrada San Sebastiano di Orte. In questi giorni, invece stiamo lavorando ad un progetto d’intervento per ricollocare i due monumenti ai caduti delle guerre mondiali, presenti al cimitero di Orte, per dare loro la giusta visibilità e importanza.

Ylenia Calderari ha descritto: “Quando si parla di patrimonio artistico non dobbiamo pensare soltanto al passato, ma anche ad interventi contemporanei volti alla riqualificazione e alla risignificazione di parti della nostra città, lo scorso anno, come sicuramente avrete avuto modo di vedere, abbiamo realizzato un murales nel sottopasso della stazione ferroviaria per accompagnare pendolari e viaggiatori nel tragitto ai treni. Quest’anno stiamo realizzando, a Petignano, un’opera di street art sul marciapiede antistante la scuola dell’infanzia per valorizzare un luogo che ogni giorno viene vissuto da tantissimi bambini.

Grazie al coinvolgimento che il maestro Sandro Corelli ha voluto riservare alla nostra scuola. Collaboriamo anche alla realizzazione di un evento, la Lirica sul Tevere, che vedrà quest’anno la sua seconda edizione. Gli studenti coinvolti saranno impegnati dietro le quinte per l’allestimento della scenografia. Il manifesto dell’opera “Lo Bohème” è stato realizzato da uno studente della 3 A Liceo scientifico, sotto la direzione del maestro Umberto Di Nino. “