Graforubrica. Le mie firme

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Tiziana Agnitelli

NewTuscia – Cari/e “Newtusciani/e, in questa occasione vorrei parlare delle mie firme e della falsificazione/antifalsificazione in generale. Sono soprattutto una grafologa forense in quanto in Italia purtroppo non si ha la cultura della grafologia come scienza umana per conoscere meglio se stessi e gli altri.

Scienza grafologica che è pari a quella psicologica e medica, in quanto rientrante tra le scienze umane in evoluzione. Ma purtroppo spesso rappresentata da personaggi non troppo capaci e quindi, valorizzata poco. Vi ricordo l’affaire Dreyfus per capire l’importanza di essere un buon grafologo e non un calligrafo o grafometrico.

Vorrei raccontarvi della mia firma: la firma rispecchia l’Io sociale, ciò che “vogliamo” mostrare al mondo, è la rappresentazione di noi stessi.

Per decenni ho avuto una firma chiara, leggibile, semplice e coerente con la mia grafia. Ciò che pensavo, dicevo, un bicchiere d’acqua insomma, nel bene e nel male, ma avendo studiato la falsificazione e l’antifalsificazione grafica ero anche piuttosto preoccupata di tale firma così poco “complessa” e pertanto imitabile. Ho provato a cambiarla, specialmente da quando sono grafologa forense, senza riuscirci, mi esercitavo, ma non mi piaceva, non ero io. Poi gli ultimi anni e le ultime situazioni vissute hanno fatto germinare questa nuova firma, più complessa e simbolicamente più ricca. Mi si è presentata svegliandomi una mattina, un “insight” meraviglioso, d’altronde la mente è plastica e l’inconscio lavora soprattutto mentre si dorme.

 

Sono sempre io, il movimento grafico è lo stesso come d’altronde la gestualità data dal cervello, ma ora ho una firma incomprensibile e molto “a difesa”. Mi piace. Le esperienze mutano i caratteri e forgiano gli uomini.

La grafia riporta sempre le esperienze di vita. Vissuta.

Vi saluto con un consiglio da grafologa forense: quando vi chiedono di firmare in modo leggibile, apponete sempre accanto alla firma leggibile la vostra firma abituale, altrimenti un “cattivo” calligrafo o grafometrico o grafologo dirà che non appartiene a voi e magari i vostri eredi resteranno a bocca asciutta, facendo salva la quota “legittima” che per fortuna ancora resiste. Facciamo gli scongiuri del caso. Saluti&Baci.