Camilli-La Cava, guerra atomica. Il Patron gialloblù: “Pronto a un controricorso alla squalifica di Luciano”

Maurizio Fiorani
Lo sfogo del Patron Piero Camilli dopo la maxi squalifica inflitta al figlio Luciano per  i fatti di Viterbese-Castrense-Arezzo dei Play-Off

New Tuscia – VITERBO – Ancora non si sono placati gli strascichi polemici ed i veleni della gara di Play-Off tra Viterbese ed Arezzo con la relativa maxi squalifica di 5 anni  d’inibizione da cariche societarie e 3o mila euro di sanzione pecuniaria inflitta al vicepresidente Luciano Camilli.

Una vicenda che ha aspetti che devono essere ancora chiariti.  Il Presidente dell’Arezzo Giorgio La Cava ha affermato di essere stato aggredito nel tunnel del sottopassaggio dello stadio Rocchi di Viterbo dal vicepresidente gialloblù che lo avrebbe prima spintonato, quindi colpito con calci alle gambe e con un violento pugno alla testa.

Il dirigente aretino è stato poi ricoverato presso l’ospedale di Viterbo e si è fatto refertare i danni subiti, minacciando azioni legali e querele nei confronti della famiglia Camilli.

Una brutta situazione che ha acceso una miccia pericolosa nell’ambiente gialloblù, tale da minare il futuro della società che è, comunque, pronta a presentare un controricorso alla squalifica inflitta a Luciano Camilli, adducendo prove e testimonianze a proprio favore in merito al comportamento poco consono tenuto dal presidente dell’Arezzo nel pre-partita. Secondo La versione viterbese La Cava avrebbe tenuto un comportamento provocatorio nei confronti dei tifosi gialloblù e della stessa dirigenza della Viterbese, con offese molto pesanti nei loro confronti.
Ora il Patron Piero Camilli ha espresso la volontà di cedere la società Viterbese-Castrense per poi intraprendere tutte le azioni legali possibili a tutela del proprio nome e della propria famiglia.
Certamente un eventuale abbandono del timone societario da parte della famiglia Camilli sarebbe un duro colpo per la Viterbo sportiva, che, dopo anni di delusioni e fallimenti, con i Camilli ha ottenuto sul campo importantissimi risultati come due campionati vinti, uno in Eccellenza ed uno in Serie D, uno scudetto dilettanti, tre partecipazioni ai Play-off Nazionali di Serie C e ben due finali di Coppa Italia di Serie C consevutive, di cui una  vinta allo stadio Rocchi due settimane fa.
La speranza dei tifosi gialloblù è quella che il Patron Piero Camilli ci ripensi e riparta con i suoi piani ambiziosi per una Viterbese-Castrense sempre più forte e competitiva.