Talete, il comune pignora i conti

di Serena Biancherini

NewTuscia – VITERBO  – Centrodestra nel caos a Viterbo. La richiesta del pignoramento dei conti correnti della Talete scatena le proteste dei lavoratori e coglie impreparata la maggioranza: non è stata avviata da me l’istanza, dichiara il sindaco Arena, e parte un’accertamento interno sulla tempistica del blocco dei conti dell’azienda erogatrice di acqua.

Con il decreto ingiuntivo di circa 4 milioni e 700 mila euro per la riscossione dei vecchi crediti, varato già da diverso tempo ma entrato in esecuzione solo adesso, il comune congela i conti mettendo a rischio gli stipendi dei lavoratori quanto la società stesso; quello che non risulta chiaro è come mai la procedura sia stata avviata con una tale velocità. Con un certa flessibilità sul piano temporale infatti l’azienda, che aveva quasi ottenuto 35 milioni con un mutuo basato sull’aumento della tariffa idrica (aumento tra l’altro approvato dal comune di Viterbo), avrebbe potuto risollevarsi dalla crisi senza traumi.

Dopo l’ispezione del Mef e il successivo rapporto alla Corte del Conti, è stata approvata immediatamente la delibera dal comune, ma il termine l’esecuzione del provvedimento era fissato per luglio. Occorre capire da chi sia partita la direttiva, se dall’assessore Barbieri o da altri uffici; nel frattempo l’amministrazione verificherà la misura di una pec per ovviare almeno al pagamento degli stipendi.