Stupro di Viterbo, le versioni dell’accusa e della difesa

NewTuscia – VITERBO – Si è chiuso l’incidente probatorio del caso dello stupro della 36enne viterbese. La decisione dei provvedimenti da prendere spetta ora al Pm Michele Adragna che potrebbe chiudere l’inchiesta chiedendo il giudizio al giudice per le indagini preliminari oppure continuare con gli accertamenti.

Oltre al video che immortala lo stupro da parte dei due giovani, da una parte la donna che non ha mai cambiato versione, affermando come dopo aver mangiato qualcosa ed aver preso l’ansiolitico prescritto dal medico abbia accettato l’invito di passare del tempo con due ragazzi che le sembravano affidabili, e dall’altra Chiricozzi e Licci che sostengono una caduta accidentale dal tavolo durante un rapporto a tre consenziente.

La difesa si affida soprattutto alla genericità delle affermazioni della donna visto che dopo il pugno ricevuto, oltre allo stordimento dovuto all’alcol e agli psicofarmaci, non ricorda molto.

Quello su cui entrambe le parti concordano è che l’inizio della serata si è svolto in maniera amichevole.