Orte ricorda oggi sabato18 maggio mons. Delfo Gioacchini

Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Orte ricorderà sabato 18 maggio  il ventesimo anniversario della morte di mons. Delfo Gioacchini, avvenuta nel maggio del 1999.

In particolare,  come chi scrive, molti suoi alunni ricordano le tappe salienti della straordinaria attività educativa e di studio di mons. Delfo, educatore, docente, studioso di storia ecclesiastica e civile.

  • Nel corso degli studi teologici presso il Seminario di Santa Maria della Quercia di Viterbo e nella prima attività didattica nelle materie letterarie e storiche  intrattenne una profonda amicizia con mons. Dante Bernini, vescovo di Albano, presidente della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Italiana  e vice presidente   del Consiglio delle Conferenze dei Vescovi d’Europa;
  • Assistente della Gioventù di Azione Cattolica nel dopoguerra e fondatore del Periodico Diocesano “La Fiaccola “ 1943-1945 a cui collaborarono l’ Attilio Iozzelli, Alessandro Camilli ( storico e sindaco di Orte), Enrico Bernardini ( presidente diocesano di Azione Cattolica e presidente del Comitato Onoranze Caduti 29 agosto 1943 – Medaglia di Bronzo al Valor Civile conferita  al Comune di Orte ), Ildo Santori (storico poeta), Rufino Cannelli.
  • Attività didattica nelle materie letterarie e storiche  con l’ istituzione del Liceo Scientifico di Orte e l’attività di pubblicazione Testi storico letterari
  • Attività studio Archivio e Biblioteca presso Palazzo Vescovile e assistente spirituale Confraternite Riunite di Orte
  • Assistente spirituale di AIMC UCIIM, assistente spirituale dell’Ospedale di Orte, Cappellano Militare
  • Fondatore con il prof. Amleto Di Marcantonio dell’Accademia dei Signori Disuniti della Citta di Orte e curatore delle pubblicazioni dell’Ottava Medievale e dei Quaderni dell’Accademia dei Disuniti
  • Promotore del Concorso Diocesano di Cultura Religiosa per gli alunni delle scuole superiori  “Don Roberto Vescovo”, intitolato al Vescovo della Diocesi di Civita Castellana Orte e Gallese, mons. Roberto Massimiliani
  • Istituzione del Premio della Bontà, intitolato alla memoria del parroco di Orte mons. Giorgio Maria Fanti.
  • Direttore del Museo d’Arte Sacra di Orte, nel cui ambito istituì per i giovani studenti dei corsi  di Guida  per l’illustrazione  ai visitatori delle Opere custodite  nel Museo.
  • Pubblicazione di decine di Libri di storia, arte e cultura  del territorio, in particolare sulle Confraternite di Orte,  sugli storici ortani Lando Leoncini e Giusto Fontanini.
  • Promotore della struttura per la terza età presso la Casa Santa Maria De Mattias.
  • Promotore del restauro del Complesso della cattedrale di Orte, del Palazzo Vescovile e del restauro delle chiese di Sant’Agostino e Santa Croce, di San Biagio, di San Pietro, di Santa Maria di Loreto presso l’Ospedale,  di Santa Maria di Loreto di Castel Bagnolo di Orte,  collaborò alla realizzazione della Chiesa di Santa Maria della Strada con il parroco Don Francesco De Angelis, ( fu benedetta da san Giovanni Paolo II il 17 settembre 1989).

Con la conferenza “Il testamento spirituale per le Confraternite” le più antiche associazioni laicali della città hanno ricordato nel 2017 i cento anni della nascita di mons. Delfo Gioacchini, studioso e assistente spirituale, che ha dedicato studi approfonditi ed una testimonianza personale di assoluta disponibilità all’assistenza materiale e spirituale dei sofferenti nel corpo e nello spirito.

Era stato delineato il “testamento spirituale” che don Delfo ha lasciato con il suo servizio ai sofferenti, il suo apostolato tra i giovani con gli anni di insegnamento di discipline storico letterarie e i suoi appassionati studi storici sul fenomeno delle Confraternite, studi riassunti nelle tante pubblicazioni dedicate alle associazioni laicali sempre presenti ad Orte nel servizio alle fasce più deboli della società.

Nel corso della Conferenza fu posta in risalto la passione di don Delfo nella formazione dei giovani verso il patrimonio culturale della città, in particolare con la preparazione di tante generazioni di ragazzi come guide del Museo Diocesano d’Arte Sacra, il primo istituito nel Lazio negli nei Sessanta.

Lopera di ricerca del prof. Gioacchini per lapprofondimento della  storia secolare di Orte , caratterizzata dalla presenza sul territorio di numerose confraternite esistenti sin dai tempi del medioevo.

Nel 2009  si sono celebrati gli 850 anni della Confraternita di Santa Croce, la più antica d’Italia.  Il primo documento che attesta l’esistenza  della Confraternita di Santa Croce è una bolla di papa Adriano IV risalente al 17 febbraio 1159, che conferma la pertinenza dell’ospedale di San Leonardo alla cattedrale di Orte.  La stessa struttura ospedaliera fu fondata dalla confraternita ortana.

Le Confraternite rappresentano  l’aggregazione multiforme di uomini e donne che, a partire dall’epoca medievale  e attraverso i secoli, “ ha curato il servizio delle famiglie e delle persone più deboli e povere, creando con contributi personali e lasciti testamentari, le varie opere di soccorso e assistenza, chiese, ostelli ed ospedali, ma anche iniziative legate alla cultura religiosa ed all’arte”, tutte quelle attività che non rientravano propriamente nelle competenze del comune.

Così mons.Delfo Gioacchini, appassionato studioso del fenomeno associativo secolare,  riassumeva in uno dei suoi studi tale fenomeno di volontariato, che nel tempo ha saputo colmare e risolvere questioni sociali quali l’assistenza morale e materiale delle fasce più povere della popolazione. Le Confraternite hanno conservato le strutture di rappresentanza con il rettore generale, il camerlengo, i furieri ed un responsabile del patrimonio artistico e le denominazioni: della  Misericordia, di Santa Croce, del SS. Sacramento, della Trinità, di San Pietro, dello Stennardino, di Santa Maria delle Grazie,  di Sant’Antonio e del Rosario.

Il riconoscimento di “Confraternita più antica d’Italia” è stato riconosciuto nel 2009 dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”, che in un indagine volta proprio a scoprire cosa fossero e come operassero le Confraternite italiane, ha scoperto che in Italia ci sono oltre 10mila (6.244 è la stima del Ministero dell’Interno, con circa 1.500.000 aderenti), e quella di Orte risulta essere la Confraternita più antica, oltre a manifestare una significativa intraprendenza nei campi della divulgazione religiosa, culturale e soprattutto assistenziale.

Oggi le confraternite hanno orientato la loro attività in altri campi inerenti sempre il loro fine socio-religioso che è rivolto ad opere di solidarietà e di carità per le persone più bisognose materialmente e moralmente ed alla cura del restauro di chiese e edifici legati nei secoli alla vita delle Confraternite stesse.  Le Confraternite di Orte – a cui aderiscono oltre 500 iscritti, tra cui tantissimi giovani – curano l’organizzano della Processione del Cristo Morto a Orte, anch’essa considerata come la più antica nel suo genere,  che si svolge immutata ogni Venerdì Santo dagli inizi del 1200.

Esclusivo e  è il Museo delle Confraternite in Santa Croce per il patrimonio artistico e votivo custodito nella struttura attigua alla Chiesa di Sant’Agostino. La sede delle Confraternite di Orte e’ intitolata a don Delfo Giacchini, in ricordo del suo impegno per la riscoperta e lo sviluppo delle Cenfraternite della Città.