Assolto dall’accusa di favoreggiamento, aveva avvertito un amico dell’incombente arresto

NewTuscia – VITERBO – Non c’è favoreggiamento. Il collegio ha scagionato l’uomo finito nell’indagine Genio e Sregolatezza per aver avvertito l’amico Roberto Tomassetti dell’imminente arresto in seguito ai controlli della Guardia Forestale effettuati nella sua azienda. La questione, aperta il 23 ottobre 2012, è finalmente giunta al termine con l’assoluzione nei confronti di M. dalle accuse di favoreggiamento e rivelazione di segreti d’ufficio, mentre Tomassetti sarebbe stato poi indagato per gare d’appalto pilotate.

In seguito all’avvertimento dell’amico, l’imprenditore aveva avuto il tempo di mandare i suoi computer dai tecnici per eliminare e riformattare i dati. Da qui l’accusa e la molto successiva assoluzione dato che l’imprendotore sarebbe stato comunque arrestato.