I preparativi della festa dei Santi Martiri di Orte di domenica

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – La giornata del 19 maggio, terza domenica di maggio è dedicata, secondo la tradizione nata tra il 1638 e il 1651, alla festività dei Santi Martiri, comprotettori, con Sant’Egidio, della città di Orte.   Il culto risale alla riscoperta archeologica delle catacombe  dei martiri cristiani che a partire dal XVII secolo ebbe particolare sviluppo a Roma e nel Lazio.

Sull’onda della riscoperta delle catacombe della Roma cristiana – tra il  1638 ed il 1651 – un religioso di origini ortane, Padre Giovanni Giannuzzi, seguace di San Filippo Neri, fece dono alla comunità di Orte dei resti prima di tre e poi di altri cinque martiri che da una delle numerose catacombe allora riscoperte a Roma vennero traslate ad Orte  con una solenne cerimonia.  Furono inizialmente conservate in una chiesa fuori delle mura della città  e successivamente trasferite nella Cattedrale.

La processione che si svolge nella serata di sabato 18 maggio in onore dei Santi Martiri (Marco, Quirino, Dionisio, Aureliano, Timòteo, Apollonio, Faustina, Dorotea) costituisce una partecipata manifestazione religiosa, nella quale dalla fine del Seicento ai primi del Settecento venivano condotte grandi croci di legno tutte infiorate di rose, con il trasporto dell’Urna contenente le reliquie dei Santi.

Altre ghirlande venivano apposte sui portali e sui balconi dei palazzi storici.

L’Urna dei martiri, recata in processione sabato 18 maggio, è conservata nella Chiesa Cattedrale sotto l’Altare maggiore, mentre la pala d’altare eseguita nel 1752 dal pittore Giuseppe Bottani raffigura la Madonna Assunta in gloria con gli otto Santi Martiri.

Il Comune di Orte e la Pro Loco hanno predisposto un programma completo delle iniziative culturali e musicali, inserite nel “Maggio Ortano” , tra cui segnaliamo sabato 18 maggio  lo spettacolo multisensoriale “Memorie d’acqua” e domenica 19 maggio “Francesco allodola di Dio “

Nel pomeriggio di sabato 18 maggio si svolgerà, presso il palazzo Vescovile, un Convegno sulla figura di sacerdote, educatore e storico di mons. Delfo Gioacchini a 20 anni dalla scomparsa, alla presenza del Vescovo Diocesano mons. Romano Rossi, di mons. Fortunato Frezza Canonico della Basilica di San Pietro ed alcuni alunni di don Delfo, con l’intitolazione a suo nome della Casa Famiglia in Via Principe Umberto,  per cui la cui realizzazione il prof. Gioacchini si era particolarmente prodigato.