Graforubrica. Il colore del male

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NewTuscia – Cari/e “Newtusciani/e in questi giorni così tristi per chi fa parte della comunità viterbese mi chiedo e vi chiedo: il Male ha colore? Politico, di credo religioso o di pelle? La mia risposta è NO. Il Male è una scelta che un soggetto fa rispetto ad alcune situazioni, può decidere, in base alla sua indole e alla sua cultura di comportarsi correttamente o meno, di essere buono o meno, di fare del male o del bene. Punto.

Voglio analizzare due firme che “personificano” il Male per le loro scelte, due dittatori: Stalin e Hitler che hanno a carico milioni di morti. Due colori opposti di pensiero politico e fede, due mostri, perché altro appellativo non riesco a darglielo. W la libertà!

Le due firme si assomigliano incredibilmente per il simbolismo che emanano e l’energia parallela simile che sprigionano: la lancia o saetta iniziale del nome con il puntino al termine d el gesto, anche se in posizioni e forma diverse, che rafforza il loro “Io” aggressivo e dominatore (entrambi si identificano con un gesto a tre linee, più gentile e curvo il secondo segmento di Stalin – si sa vendere meglio agli occhi degli altri rispetto a Hitler – ma ciò che sprigionano è autorità, “l’ho detto e deciso io punto” non accettano critiche). Il cognome invece si relaziona in zone spaziali differenti, Hitler preferisce espandersi nella zona inferiore del rigo di base (predilige tutto ciò che è materia, istinti e possesso di vario genere e natura), ma anche Stalin termina con un gesto grafico lanciato e più annerito rispetto a prima nella zona inferiore, rispecchiando lo stesso desiderio di possesso e degli istinti di vario genere. Il corpo letterale è acuminato, angoloso e denota aggressione e freddezza, nonché determinazione e tenacia. Altro simbiotico elemento sono le maiuscole del cognome, entrambe formate con un gesto curvo che nasconde angoli, in Hitler addirittura la barretta della “H” viene calcata e precisamente definita come un po’ riprende nelle divise del suo Reich, è ciò che “vendono” alle masse,  i gesti curvi ricordiamo indicano affabilità, calore, accoglienza, si “mostrano” qualcosa che non sono, restando dei “mostri”. Hanno intaccato il Sacro Valore della Vita e li saluto con un pensiero di Carl Gustav Jung che riassumo: “Ho fatto un sogno, stava calando la notte e mi trovavo in un posto sconosciuto, in balia del vento e della tempesta, nelle mie mani tenevo una luce fioca che minacciava di spegnersi, la mia vita dipendeva da quella luce fioca. Improvvisamente ebbi l’impressione che qualcosa avanzasse dietro di me. Mi voltai e vidi una forma gigantesca che mi seguiva, nonostante il terrore dovevo proteggere la mia luce attraverso le tenebre e contro il vento. Al risveglio mi accorsi che la forma mostruosa era la mia ombra formata dalla fiammella che tenevo accesa nel mezzo della tormenta, sapevo che quella fragile luce era la mia coscienza, l’unica luce che possedevo. Confrontata alla potenza delle tenebre era una luce, la mia unica luce”.

I due personaggi storici che hanno seminato morte e distruzione non l’hanno protetta a sufficienza a mio parere e per me è giusto che giacciano nella fredda e buia eternità. Amen.