Impegno, integrazione e partecipazione, le parole chiave del nuovo piano prevenzione della Asl

NewTuscia – VITERBO – Dalla prevenzione alla promozione della salute, in una logica di sistema nel quale la Asl si impegna a svolgere il suo ruolo istituzionale. È il messaggio trasmesso con convinzione ieri, al Centro culturale di Valle Faul, nel corso del convegno di presentazione del nuovo piano di prevenzione della Asl di Viterbo 2019 -2021, incentrato su tre parole chiave: impegno, integrazione e partecipazione.

Parole riaffermate dai rappresentati istituzionali presenti all’incontro: dal presidente del tribunale di Viterbo, Maria Rosaria Covelli, al presidente della Provincia, Pietro Nocchi, dal sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, al consigliere regionale, Enrico Panunzi. “Rappresentanti del territorio e delle istituzioni – commenta il direttore generale, Daniela Donetti – che hanno riaffermato il legame di collaborazione con la Asl di Viterbo su progetti di prevenzione applicata a un raggio di azione ampio che passa anche tramite la diffusione e la promozione di un pensiero culturale e civico. Un pensiero che, in quanto tale, non può essere circoscritto solo all’ambito sanitario, ma che deve volgere verso un obiettivo più ambizioso di crescita collettiva di una comunità di appartenenza. La nostra”.

A conclusione degli interventi delle autorità, Angelita Brustolin, coordinatrice per la Asl del piano di prevenzione, ha illustrato alle numerose persone presenti i motivi ispiratori e le linee di intervento contenute nel documento e che prevedono la realizzazione di progetti di prevenzione destinati a specifici target di popolazione, incentrati su particolari patologie, come quelle croniche e oncologiche, e finalizzati alla promozione della salute e del benessere nelle scuole, alla salvaguardia della sicurezza negli ambienti di lavoro, alla tutela dell’ambiente.

Su questo ultimo tema, in particolare, e sul progetto interistituzionale promosso dalla Asl “Rispettare l’ambiente è salute”, si è svolta una importante tavola rotonda alla quale hanno partecipato il rettore dell’Università della Tuscia, Alessandro Ruggieri, il sostituto procuratore Franco Pacifici, per l’Associazione nazionale magistrati, il responsabile Spazio Attivo Viterbo Lazio Innova, Giulio Curti, e il responsabile LegaCoop Lazio nord, Massimo Pelosi.

“Sul tema della prevenzione – prosegue il direttore generale della Asl -, e del rapporto tra le azioni che dobbiamo mettere in campo per la tutela dell’ambiente, anche come determinante fondamentale dello stato di salute della popolazione, abbiamo dato dimostrazione concreta di un impegno coeso e fattivo, mettendo ciascuno a disposizione le proprie competenze per un fine comune. Il prossimo appuntamento che ci vedrà tutti coinvolti è quello del 4 e del 5 giugno con la challenge “StopPlastica: Progettiamo Insieme!”, attraverso la quale, anche insieme alla Regione Lazio, lanceremo una nuova iniziativa d’innovazione e di cambiamento, nell’interesse della conservazione ambientale, attraverso una gara per produrre idee innovative nel campo della circular economy”.

La giornata di ieri, inoltre, è stata una dimostrazione pratica di come i progetti di prevenzione possano, e debbano, essere condivisi e realizzati in sinergia con il territorio, per una loro più ampia diffusione. Gli interventi in programma, infatti, hanno visto i professionisti dell’azienda sanitaria affiancati, di volta in volta, dalle associazioni di volontariato (Ecococcole, Aman e Admo), dal mondo della scuola (Istituto scolastico Falcone e Borsellino di Vignanello), dai medici di medicina generale (attraverso le sigle Fimmg e Smi).

La conclusione del pomeriggio di lavoro è stata affidata ad Alessandra Barca, dirigente dell’area Promozione della salute e prevenzione della Regione Lazio, la quale ha annunciato i principi ispiratori di quello che sarà il piano regionale di prevenzione 2020 -2025.

“L’intervento di Alessandra Barca – conclude Daniela Donetti – è stato per noi particolarmente significativo perché ha riconosciuto il lavoro svolto in questi anni dall’azienda sul tema della prevenzione, apprezzando del documento che abbiamo presentando la vocazione inclusiva e la propensione ad attivare sinergie positive sul territorio. Una visione che, come ci ha anticipato Barca, sarà alla base del prossimo piano di prevenzione della Regione Lazio”.