“Serve Casapound per fare scendere in piazza la sinistra in numero decente”

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NewTuscia – VITERBO – Poche righe per descrivere la manifestazione di ieri, indetta dagli studenti di sinistra ed a cui ha aderito tutto il fronte dell’antifascismo viterbese, sindaco compreso e qualche politico di centrodestra (ingannati dalla neutralità annunciata del corteo?) 
Decidono di scendere in piazza dichiarandosi genericamente contro la violenza e “Mai più in silenzio”, quando in realtà avrebbero dovuto intitolare “manifestazione antifascista contro CasaPound”, poiché di questo si è trattato.
Nemmeno il coraggio di nominarci, nemmeno il coraggio di dichiararsi apertamente, magari per paura di fare un flop e per attrarre un numero più largo di persone.
Solamente dopo, durante il corteo, tutt’altro che apartitico e senza simboli come invece annunciato, sono sbucate fuori bandiere di partiti e sindacati.
Il massimo dell’ipocrisia si è poi raggiunto con il titolo della manifestazione, “Mai più in silenzio”, quando appare evidente come la sinistra a Viterbo stia sempre zitta e che scenda in piazza, compatta e più numerosa del solito, solo quando episodi di cronaca vedono indagati membri di CasaPound.
Nessuno di loro (la sinistra), ne siamo certi, scenderà in piazza per l’omicidio del commerciante Fedeli, essendo questo inoltre stato ucciso, a quanto pare, da uno straniero.