Masse di San Sisto: il punto della situazione (Video)

Simonetta Melinelli

NewTuscia – VITERBO – Reportage dell’assemblea  e interventi esplicativi ai presenti, tenuti  dal legale rappresentante dell’Associazione Le Masse, i suoi rappresentanti e il proprietario del terreno Luca Balletti.

Domenica 5 maggio si e’ tenuta una manifestazione presso il terreno della famiglia Balletti, sito in zona con vincolo archeologico e paesaggistico, sulla Cassia Sud, acquistato molti  anni fa  dagli attuali proprietari Balletti,  con preesistenti pozzo romano e sorgente termali, dato poi dal Balletti in locazione all’Associazione Le Masse, che ne ha tutelato, riscoprendoli, i ruderi delle terme romane, prendendosi cura del paesaggio e valorizzando il sito per finalita’ termali  popolari, a vantaggio della popolazione, ma anche avvicinando tanti turisti a Viterbo, tra questi anche molti stranieri, con un evidente ritorno economico per albergatori, b&b,  ristoratori e commercianti in genere.

Da ben 15 anni l’Associazione assolve egregiamente a tale ruolo, custodendone i ruderi e pulendo le vasche di acqua termale, nonche’ tutti gli spazi verdi,  della proprieta’ Balletti, i tesserati si sono radunati, l’Associazione conta ben  12000 iscritti, erano presenti anche  il proprietario Luca Balletti e I responsabili dell’Associazione.

L’avvocato fa il punto della situazione riferendo della disputa in corso con  il vicino Belli, proprietario del terreno adiacente, il quale,  grazie ad una concessione ottenuta dalla regione lazio per sfruttare parte dell’acqua termale, ha ora anche avuto una sentenza esecutiva urgente per chiudere il pozzo e sorgente sulla proprieta’ Balletti, gestita dall’Associazione Le Masse ormai da anni, una sentenza impugnata dall”Associazione e la societa’ Antiche Terme Romane del Balletti, poiche’ emessa da un giudice civile, non competente in materia, rispetto appunto al settore specifico “acque termali” senza alcuna urgenza in effetti, visto che il Belli non ha alcun permesso edilizio a tutt’oggi per la costruzione del suo Centro Termale nel fondo attiguo,  vedi impugnativa dell’avvocato delle Masse ed Italia Nostra in discussione il 16 maggio alle ore 11.30 presso il Tribunale di Viterbo, ove si richiede a tutti i tesserati ed alla popolazione, di accorrere numerosa per appoggiare l’opposizione legale all’esecuzione della sentenza.
Il Balletti ricorda il diritto sancito dal Tar, opponendosi alla concessione regionale esclusiva al Belli, anche sullo sfruttamento delle acque termali nel sito del Balletti, sulla base della normativa regionale che prevede il diritto prioritario allo sfruttamento della sorgente termale del proprietario del terreno, in tal caso del Balletti, terreno in cui da ben  67 anni  esistono un  pozzo romano  ed una  sorgente,  regolarmente acquistato dalla famiglia Balletti molti anni fa..
Tuttavia la regione lazio non rispetto’ la sentenza del Tar e ribadi’ il diritto del Belli sullo sfruttamento termale anche sul terreno Balletti violando la norma sopra indicata e la sentenza del Tar.
Ovviamente il proprietario  Balletti ha impugnato nuovamente la concessione regionale esclusiva al Belli, dopo il secondo pronunciamento della regione lazio.
Il legale dell’Associazione ha ribadito che ci sono stati incontri con il Belli per addivenire ad un accordo che permetta ai tesserati di continuare ad usufruire delle acque termali,  riconoscendo intanto al Belli una quota degli introiti delle tessere, e che si attende una risposta da questi in merito, auspicando un accordo che tuteli il godimento popolare delle acque pubbliche termali e il lavoro svolto negli anni dall’Associazione Le Masse.
Si e’ ricordato a tutti che le acque termali sono una risorsa pubblica inalienabile per la popolazione.
Inoltre la Sovraintendenza, riferiscono i responsabili dell’Associazione  non sarebbe stata ancora  interpellata dal giudice, per i lavori autorizzati con sentenza di chiusura del pozzo romano nella proprieta’ del Balletti, fondo gestito e tutelato dall’Associazione Le Masse  sul fondo sottoposto a vincolo archeologico e paesaggistico.
Pertanto il 16 c.m. il giudice del Tribunale di Viterbo dovra’ esaminare tutte le obiezioni adotte dal legale dell’Associazione Le Masse e della Societa’ Antiche Terme Romane del Balletti decidendo in merito.
Per questo motivo e’ fondamentale il 16 maggio alle ore 11.30, che tutti siano presenti, tesserati e popolazione, presso il Tribunale di Viterbo, per chiedere al giudice di tutelare  l’interesse primario popolare dei 12000 tesserati e della popolazione tutta, continuando a dare all’Associazione Le Masse la gestione dello sfruttamento della sorgente termale delle Masse.

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