I perché del no al bilancio di Pd e Soriano Insieme

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NewTuscia – SORIANO NEL CIMINO – Ancora una volta assistiamo all’approvazione di un bilancio  di previsione, quello dell’anno 2019, che arriva in ritardo rispetto ai termini di legge tanto che il Prefetto è dovuto intervenire con l’ennesima diffida  minacciando il commissariamento del Comune.

Altro aspetto che ci lascia perplessi è l’orario di convocazione del Consiglio Comunale più importante nella vita amministrativa, alle ore 20,00 di un giorno feriale. Orario certo non incoraggiante per la partecipazione dei cittadini.

Ma d’altronde cosa ci si può aspettare da un’Amministrazione che a parole a posto i “cittadini al centro” ma nei fatti non ha mai dato agli stessi la possibilità di partecipare alla redazione di un “bilancio partecipato” nemmeno come spettatori dato che, ancora una volta, siamo costretti a ricordare al  Sindaco e all’intera maggioranza il loro impegno, non ancora mantenuto,di attivare la diretta streaming delle sedute del Consiglio.

Fatta questa doverosa premessa, esplicitiamo ai cittadini, dieci motivi (ma credeteci ce ne sarebbero tanti altri)   per i quali questo bilancio di previsione 2019 non può che essere  da noi rigettato.

La costituzione dell’Azienda Speciale

E’ ufficiale nel 2019 il Comune costituirà la Soriano Ambiente e Mobilità (S.A.M).

Tanto per partire, questa operazione costerà ai cittadini euro 700.000,00 verranno infatti assunti due mutui dalla Cassa Depositi e Prestiti quanto a euro 150.000 per il fondo di dotazione dell’Azienda Speciale e quanto a euro 550.000 per l’acquisto di due scuolabus e di due pulmini per il trasporto pubblico locale.

L’approccio veramente approssimativo e la scarsa trasparenza adottata dalla maggioranza  rafforza la nostra convinzione che su questo tema l’Amministrazione Menicacci navighi a vista tralasciando volutamente un qualsiasi coinvolgimento della minoranza alla quale nel corso di due commissioni consigliari sono stati presentati due scritti  completamente differenti. Nel primo, la costituzione dell’Azienda Speciale poteva avvenire tramite la trasformazione della Soriano Multiservizi Srl (come da noi auspicato, soprattutto a difesa dei posti di lavoro in essere), per poi cambiare tutto,  a pochi giorni di distanza, con uno scritto proveniente dall’Amministratore Unico della Soriano Multiservizi Srl con il quale si affermava nuovamente che l’unica strada possibile era lo scioglimento dell’attuale Società e la costituzione del nuovo soggetto.

Ribadiamo che il Comune è pronto ad indebitarsi per euro 700.000,00 ma ai Consiglieri Comunali non è stato presentato alcun programma operativo. Non sappiamo su quale sorta di piano finanziario si basa la sostenibilità di una rata annua di circa euro 50mila ( così ci hanno detto in Commissione) che l’Azienda Speciale dovrà pagare al Comune per l’affitto di quei pulmini. Chi li mantiene, dove saranno custoditi, come verranno assunti i dipendenti, quale sarà il risparmio effettivo per il Comune, sono tutte domande a cui non possiamo rispondere perché tutto volontariamente  ci è stato celato dalla maggioranza.

La mancata approvazione del Bilancio 2018 della Soriano Multiservi Srl (perdita di euro 75.000?)

Il tema dell’Azienda Speciale ci spinge ad introdurre anche il tema della Soriano Multiservizi Srl. Nella presentazione del bilancio che ci è stata prodotta  si legge “si procederà alla messa in liquidazione della Soriano Multiservizi Srl in quanto obbligati dalla normativa”.

E’ falso, o meglio è la lettura di una maggioranza che vuole sfuggire alle sue responsabilità e alla superficialità con la quale ha gestito la Soriano Multiservizi Srl,  in tutti questi anni dal 2011, sino a provocarne  la messa in liquidazione..

La verità è che oggi incombe, sempre dallo scritto prodottoci in Commissione, la possibilità di una perdita operativa nel 2018 di euro 75.000. Non è una cifra da poco e sopra tutto il bilancio di previsione del Comune che dovrebbe ispirarsi ai principi di cautela e veridicità  dovrebbe tenerne conto visto che la Soriano Multiservizi Srl è una partecipata al 100%.

La perdita per giunta è maturata tutta nel 2018 (nel 2017 la Società aveva chiuso in un pareggio), che cosa sta accadendo nel 2019? La società è pienamente funzionante e quindi, salvo prova contraria, potrebbe continuare a generare risultati economici negativi.

Il nostro voto contrario nasce  quindi dalla gestione che è stata fatta della Soriano Multiservizi Srl e dalle preoccupazione sul mantenimento dei posti di lavoro visto che la messa in liquidazione comporterà anche la risoluzione dei contratti di lavoro.

Assenza di una politica ambientale e di un seria gestione del ciclo dei rifiuti.

La situazione su questo punto è ben evidente. Basta farsi un giro per il nostro Paese, per le aree verdi e per i nostri boschi.

Ancora una volta di quella “città giardino” promessa da Menicacci non c’è nulla.

Ci fregiamo sulla carta intestata della Faggeta come  “Patrimonio Unesco”,  ma è lecito domandarsi se gli amministratori ci hanno fatto mai un giro per costatarne lo stato di degrado in cui versa? Per l’imminente stagione estiva quali servizi vogliamo erogare ai numerosi visitatori del sito? Per poi non parlare de Monumento Naturale di Corviano e del Fosso del Mandrione,della Cava della Crocetta. Argomenti del tutto  sconosciuti nel Bilancio di Previsione.

Ma il culmine si raggiunge nella gestione dei rifiuti mentre i nostri Amministratori se la prendono comoda è prevedono  nel 2019  la “messa a regime della nuova gara raccolta rifiuti”“l’istituzione della puntuale”, (nell’ultimo consiglio comunale del 29/3 avevano promesso che ad Aprile sarebbe partita la sperimentazione della raccolta puntuale, ma ancora una volta nulla è stata fatto)  i Paesi qui vicino che erano partiti dopo di noi o con noi nella raccolta differenziata ci danno i punti e ci superano. Parliamo, ad esempio, di  Vitorchiano che (cfr. articolo su Tuscia Web)  anche a marzo nella raccolta differenziata  si attesta al 78%. Noi sperimentiamo, anzi non riusciamo a fare nemmeno quello,  gli altri ci danno 15 punti di distacco sulla raccolta differenziata.

Non è cosa da poco, oltre al discorso ambientale , il tutto si traduce in minori costi economici altro che “favorire la partecipazione dei cittadini con Puliamo Soriano”. L’Amministrazione Menicacci su questa tema, come in tanti altri, non è credibile.

 

Mancata progressività dell’Addizionale Irpef Comunale

Dire che non sono aumentati i tributi locali non è sufficiente. Nel bilancio di previsione manca del tutto una politica fiscale a sostegno delle famiglie e dei nuclei più deboli. Per esempio, l’addizionale Irpef che noi paghiamo nella misura massima prevista dall’attuale legislazione (0,8%), giustificabile a causa di minori trasferimenti statali ai Comuni non è mitigata da una progressività che potrebbe tener conto dei vari scaglioni di reddito.

Ma anche nella TARI sono previsti sgravi per 14mila euro per le categorie produttive svantaggiate che contribuiscono però in minima parte al totale della tassa mentre non è prevista alcun sistema premiante e/o di sgravio per i comportamenti virtuosi delle famiglie che invece contribuiscono al totale della tassa per circa il 90%..

 

La destinazione della quota vincolata delle sanzioni del Codice Stradale

Anche su questo argomento non possiamo che dimostrare la nostra contrarietà alle scelte operate dall’Amministrazione sull’utilizzo della quote vincolata del gettito proveniente dalla violazione del Codice della Strada che si prevede in euro 650mila per il 2019.

Dopo otto anni, dall’introduzione dell’autovelox che ha fatto lievitare questa entrata del bilancio, ci domandiamo che cosa è stato realizzato  per la sicurezza stradale e degli abitanti di Soriano. La stessa cosa accadrà nel 2019 dove non si parla di realizzare nuovi marciapiedi (es. Via Ernesto Monaci per raggiungere il nuovo ingresso del Cimitero), migliorare il decoro del Paese, realizzare nuove pensiline per i trasporti pubblici, posti per parcheggio di auto e ciclomotori…..

Da  anni assistiamo sempre al ripetersi delle solite voci (segnaletica stradale, fondo pensioni polizia locale, videosorveglianza,….) con importi consistenti ma che poco lasciano al Paese.

 

La situazione incresciosa del Cimitero

 

Ritorniamo su questo argomento, era nel 2016 quando  denunciavamo la necessità di alcuni interventi di poche centinaia di euro (la sistemazione di qualche gradino, uno scorri mano,…) e poi in questi anni di volta in volta abbiamo sempre ricordato che il cimitero necessitava di maggiori attenzioni. La risposta  della maggioranza, sempre quella, si doveva aspettare  il censimento. Francamente a volta sembra proprio di parlare al vento. Siccome appare evidente che anche nel 2019 non sono previsti interventi sul cimitero che intanto continua a riempirsi zone transennate, cappelle pericolanti, la nostra posizione era e resta critica.

Inoltre ci domandiamo quando inizieranno i lavori per i nuovi loculi per i quali il Comune  ha già incassato una buona parte dei soldi.

 

L’abbandono del Patrimonio Pubblico

Con il Bilancio di Previsione 2019 sembra che l’Ostello della Gioventù, abbandonato  al degrado dopo l’illuminata decisione di due  anni fa di darle in gestione ad una Cooperativa alla fantastica cifra di euro 200 al mese, non rientri tra le priorità dell’Amministrazione.   Ma questa è l’Amministrazione Menicacci. Vogliamo inoltre ricordare, tra le tante cose in sospeso,  le questione dell’ascensore nato per essere pubblico  (ma solo per poco)  o dei giardini di Piazza della Repubblica che attendono il completamento da parte di un privato che usufruisce dell’occupazione del suolo pubblico dal 2009

 

La politica culturale (Estate Sorianese ma che fine hai fatto?)

Ci sono stati anni che l’Estate Sorianese, pur con qualche sbaglio, brulicava di iniziativa  culturali e di socializzazione delle persone. Il Tuscia Jazz è stata poi la manifestazione che più di tutti aveva contributo ad elevare il  livello dell’offerta di Soriano ai turisti e ai cittadini facendo riscoprire addirittura il fenomeno delle case/camere affittate ai forestieri (come diciamo noi) che caratterizzava il nostro Paese sino agli anni 70. Poi tutto è scomparso. L’Amministrazione Menicacci crede e spende soldi pubblici nel Premio (quello Calabresi) che dura qualche ora ma con dubbi ritorni di immagine per il Paese, spendiamo  43mila euro all’anno per la gestione del Polo Turistico Culturale Municipale di cui però mai è stato detto quale sia il reale ritorno in termini  di visitatori locali e presenze turistiche.

Certo si fa notare nel bilancio di previsione 2019 la mancanza di un qualsiasi cenno di collaborazione con la Pro Loco per il rilancio turistico e culturale del Paese.

L’assenza di servizi innovativi nella Politica Sociale e di Assistenza ai bisogni delle Persone e Famiglie

Anche su questo tema nulla di nuovo nel bilancio di previsione 2019.

Infine, una colata di asfalto

Non possiamo pensare che in un Paese dove la Scuola Materna è chiusa dall’inizio dell’anno, dove non esiste una politica ambientale, dove è negato il decoro anche nel Cimitero, dove il patrimonio pubblico è svilito e affittato per pochi euro, dove addirittura subiamo che altri Comuni sfruttino i nostri siti per farsi la loro  pubblicità. Un paese che sta perdendo punti rispetto a tutti gli altri Paesi del comprensorio Cimino, la ripresa degli investimenti sia rappresentata da 500mila euro di asfalto. Tutto ciò rappresenta la forma  più becera di politica e per questo motivo e per quanto sopra esposto ribadiamo il nostro voto contrario al bilancio di previsione 2019

 

Altro che rilancio degli investimenti

Palazzo Chigi            € 0

Castello Orsini         € 0

Faggeta                     € 0

Ostello                      € 0

Cimitero                   € 0

Parcheggi                 € 0

Marciapiedi             € 0

Verde pubblico       €0

I GRUPPI CONSILIARI
SORIANO INSIEME  – PARTITO DEMOCRATICO