Il capitale umano a servizio del lavoro. La festa del Lavoro nelle riflessioni della Chiesa

di Stefano Stefanini

NewTuscia – La Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace nel recente documento “Il capitale umano al servizio del lavoro” elaborato in occasione  del Primo Maggio fornisce alcune preziose riflessioni sulle prospettive della dimensione futura del lavoro umano:  “Lorizzonte del lavoro è stato sintetizzato da papa Francesco in quattro aggettivi: libero, creativo, partecipativo e solidale e sviluppato in un percorso che ha coinvolto credenti e parti sociali prima e dopo la preparazione delle Settimane sociali, contribuendo ad animare il dibattito nel paese.

La Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace nel recente documento “Il capitale umano al servizio del lavoro” elaborato per il Primo Maggio  ha affermato: “Viviamo in un sistema economico che ha dimostrato capacità eccezionali nel creare valore economico a livello globale, nel promuovere innovazione e progresso scientifico e nelloffrire ai consumatori una gamma sempre più vasta di beni di qualità. Il rovescio di questa medaglia sta nella difficoltà di promuovere unequa distribuzione delle risorse, di favorire linclusione di chi viene ‘scartato’, di tutelare lambiente e difendere il lavoro.”

In questo contesto la sfida più formidabile, soprattutto nei paesi ad alto reddito dove i lavoratori avevano conquistato con dolore e fatica traguardi importanti, è proprio quella della tutela della dignità del lavoro.  E nella dimensione della rivalutazione di una dimensione creativa, emancipativa e realizzati a del lavoro, si è convenuto sull’affermazione netta che le macchine intelligenti non potranno mai competere con gli esseri umani in ciò che li rende veramente uomini: la vita di relazioni, la prossimità e la cura interpersonale.

E assieme ad esse gli spazi per i giovani per dare espressione allla creatività artistica, scientifica e culturale. Appare evidente l’esigenza da parte del governo e delle parti sociali di privilegiare i presupposti politico sociali di una  nuova dimensione del lavoro.

Da una parte la formazione, listruzione e le competenze che saranno sempre più importanti per favorire la riqualificazione del lavoro ed andare ad occupare i tanti spazi aperti dalle nuove potenzialità create.

Dall’altra l’’umanità’ diventerà una delle chiavi di successo principali dei mondi del lavoro futuri, perché l’arte della collaborazione (fatta di fiducia, cura interpersonale, reciprocità, prossimità), i servizi alla persona e le relazioni saranno sempre più qualificanti e decisive. La capacità di fare squadra, producendo capitale sociale, sarà una delle chiavi del successo professionale ed assieme della fioritura umana e spirituale della vita.

Il vero tesoro di una comunità, e quindi del nostro Paese, e garanzia per il suo futuro è la somma delle fatiche e delle competenze, dellimpegno a contribuire al progresso civile e della capacità di cooperare e fare squadra dei propri cittadini.

Se sapremo preservare ed arricchire questo tesoro riusciremo anche a vincere la sfida della dignità del lavoro di oggi e del futuro.

Queste le conclusioni del documento sul Lavoro della Commissione episcopale italiana per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace.