25 aprile SPI – CGIL sulle contestazioni al presidente Anpi a Viterbo

NewTuscia – VITERBO – La stampa si è occupata in queste ore delle contestazioni più che della ricorrenza di un evento che festeggia la Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo, col rischio di sminuire il reale valore di una ricorrenza che ci ricorda i valori su cui poggia la nostra Costituzione e la Repubblica italiana.

Contestazioni, come gli articoli che sono seguiti, quelle sì, strumentali a fini politici. Ci domandiamo: ma cosa ha detto il Presidente dell’ANPI di così disdicevole da essere attaccato, accusato di voler fare propaganda elettorale? Noi consideriamo giusto da parte del presidente Enrico Mezzetti aver sottolineato la pericolosità che si evince, da un po’ di anni a questa parte, di posizioni prese da esponenti di spicco del Governo Italiano sulla ricorrenza per la festa del 25 aprile.

Oggi il clima che si respira non è certo dei migliori, non certo invitante al dialogo ed alla tolleranza e l’aver definito la festa della liberazione un Derby tra fazioni partitiche comuniste e fasciste, ne è una ulteriore prova.

Noi riteniamo che questo anniversario, quest’anno il 74°, sia una testimonianza importante e deve rimanere nella memoria di tutti come una festa della liberazione dal periodo più buio e nefasto della nostra storia, riteniamo che ogni cittadino italiano, al di là dell’appartenenza politica, debba partecipare e farsi promotore di iniziative per non dimenticare il fascismo ed i suoi orrori, e che la democrazia debba essere sempre praticata, coltivata, perché cresca e si rafforzi, non certo per tornare indietro e rincorrere riti nostalgici perché per fortuna la legge non lo permette e tale legge deve essere fatta rispettare dai rappresentanti della Repubblica Italiana.

SPI –CGIL

Miranda Perinelli