Pugnaloni, protagonista nel prossimo maggio il Gruppo Costa San Pietro

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NewTuscia – ACQUAPENDENTE – La lavorazione-realizzazione del mosaico floreale denominato Pugnalone (intarsio di fiori e foglie all’interno di un disegno riportato su tavola), vedrà protagonista nel prossimo mese di Maggio il Gruppo Costa San Pietro nato nel 1998. Per i verdi-nero in diciannove anni di vita sono arrivati cinque prestigiosi piazzamenti. Il terzo posto del 2009 è racchiuso nel capolavoro di Tiziana Lombardelli che rappresenta “Il suo pianto non arriva ai tuoi occhi, distratto calpesti quel ramo. Quel piede da il tempo ad un tranquillo lamento in cerca di prede impaurite. Con un sorriso privo di denti ti avvicini a quel corpo innocente. Non ti tocca il gocciolio del dolore e non ti accorgi che è la sua anima che stai violando. Ora Tu, limpida luce nell’offesa del suo non capire, ridisegna in lui l’anello mancante e mostrargli la via dell’attimo vero di un sano capire, così che le sue mani possano trasudare di fiori convinti d’amore”. Due i quarti posto.

Nel 2014 con il bozzetto di Rachele Venturelli ed Angelo Vitali che realizzano come “Si tratta di una verità non semplice e tutt’altro che ovvia perché, vivendo immersi in questo mondo, non è facile comprendere le realtà future. Ma Lui è risorto e poiché Lui è risorto anche noi risusciteremo. Se riuscissimo ad avere più presente questa realtà saremmo meno prigionieri dell’effimero e più disposti a camminare con cuore misericordioso sulla vita della salvezza”#CREDOLARESUREZZIONEDELLACARNE#PapaFrancesco4Dicembre2013#lascommessa della vita#oppressione#speranza#libertà.” e lo scorso anno con bozzettisti Annalisa Zucca e Diego Giamo che presentano la relazione di Murgia – Merini “ Non mi si è mai aperto il ventre, e Dio sa se lo avrei voluto, ma ho imparato da sola che ai figli bisogna dare lo schiaffo e la carezza, il seno e il vino delle feste quando serve. Anche io avevo la mia parte da fare, e l’ho fatta. Io sono stata l’ultima madre che alcuni hanno visto.

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso sei un granello di colpa anche agli occhi di Dio malgrado le tue sante guerre per l’emancipazione. Spaccarono la tua bellezza e rimane uno scheletro d’amore che però grida ancora vendetta e soltanto tu riesci ancora a paingere, poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli, poi ti volti e non sai ancora dire e taci meravigliata e allora diventi grande come la terra”.  Quinto posto nel 2001 con il bozzetto di Angelo Vitali e Viola Buzzi realizzante “Poche parole per offrire UNA chiave di lettura. Le fonti della tradizione ci parlano di due uomini che lavorando in un campo discutono senza POSSIBILITA’ sulla loro condizione di oppressi. Non avere POSSIBILITA’ è come essere rinchiusi in un involucro trasparente che ci rende OGGETTI      di un gioco pericoloso. Ma un bambino vede il mondo con altri occhi ed offre una OPPORTUNITA’ di riscatto. Lasciamo alla capacità evocativa delle immagini ogni ulteriore riflessione”. Sesto posto nel 2004 con il bozzetto di Andrea Zucca che realizza “Distrutto il corpo, l’animo sofferente, tremenda ossessione che avvinghia la mente. Piegati gli alberi da una cruda realtà, nel cuore un incendio che fine non ha; dal potere logorato, dall’oppressione soffocato, quando credevo che fosse finita, nel cielo una luce ha brillato. Non ho paura adesso, ho ritrovato il coraggio, lasciando il mio io stanco e dimesso, libero la mente che era in ostaggio.

Niente più guerra, odio, dolore. Solo un canto dolce, il profumo di un fiore. Nuova linfa scorre dentro me, tendo la mano con gioia infinita verso chi mi ha ridato la libertà….la vita”. A regalare tecnica di lavoro tanto precisa quanto raffinata in questi primi sedici anni del nuovo secolo bozzettisti del calibro di Rosa Mazzuoli, Sara Santelli, Federica Bernardoni, Cesare Goretti, Cristiana Antonini, Davide Sarchioni, Federico Del Croce, Sara Savelli. Sotto la supervisione del Direttore di Gruppo Massimiliano “Sugo” Ronca realizzano capolavori logistici capigruppo del calibro di Roberto Marelli, Mirko Todini, Mariano Rocchi, Annalisa Zucca.

GIORDANO SUGARONI