Lavoro e Beni Comuni: “Nessuno deve essere lasciato indietro”

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NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo.

È di qualche giorno fa la notizia dell’apertura delle richieste per i soggiorni climatici per gli over 60. Lo ha ricordato anche ieri l’assessora Sberna, in un comunicato ai quotidiani locali.

In data 29 marzo, presso la Prefettura, si è tenuta una tavola rotonda richiesta da diversi genitori di ragazzi disabili; i quali domandavano a gran voce che venissero presi provvedimenti e proposte soluzioni per far fronte all’esigenza del “dove collocare i figli”, non essendoci, terminate le scuole, strutture idonee e a costo accessibile a chiunque. A richiederlo erano, soprattutto, mamme lavoratrici, le quali, durante l’estate si vedono spesso costrette a chiedere riduzioni dell’orario lavorativo: con ovvie conseguenze non soltanto economiche ma che, in questo periodo di forte crisi lavorativa, potrebbero sfociare anche, nei casi più drastici, in licenziamenti.

Un ragazzo affetto da disabilità, sia essa psichica, fisica o sensoriale, in molti casi non può essere accolto in un semplice Grest, avendo necessità che non sempre semplici giovani volontari sarebbero in grado di fornirgli.

L’assessora Sberna, il coordinatore del Comune di Viterbo Conti e il direttore sanitario Asl distretto B dott.ssa Proietti, pur mostrandosi comprensivi verso le richieste dei genitori, hanno tuttavia ribadito che, al momento, non ci sono le risorse necessarie per far fronte a queste, seppur giuste, esigenze.

Ci domandiamo, tuttavia, come mai invece le risorse per soggiorni estivi per over 60 siano state trovate. Non si tratta di “fare la guerra tra poveri”, in questo caso; si parla piuttosto di prestare attenzione a tutti. Parafrasando il giovanissimo romano, “nessuno deve essere lasciato indietro”.

Del resto, è sempre una questione di scelte politiche e di una diversa idea di priorità.

 

Barbara Cozzolino, p. Lavoro e Beni Comuni