Orte, stasera la “Via Crucis ” sul Colle di San Bernardino apre la Settimana Santa

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Oggi mercoledì santo, 17 aprile, alle ore 21 la Via Crucis Cittadina vedrà impegnata l’intera comunità nel cammino ascensionale del Colle di San Bernardino. Animeranno le riflessioni della Via Crucis alcuni giovani, che “attualizzeranno” le vicende della Passione alle problematiche del nostro tempo: le solitudini esistenziali, le emergenze ambientali e climatiche, le migrazioni, la minaccia della pace.

Il colle di San Bernardino è legato alla presenza secolare del Collegio Serafico, per secoli fucina di tanti giovani impegnati nella formazione sacerdotale e umana negli ideali di Francesco di Assisi e di Bernardino da Siena, che vi soggiornò nella sua predicazione itinerante.

Papa Francesco concludendo la sua recente Esortazione Apostolica “Cristo Vive”  si è rivolto ai giovani richiamando un’immagine evangelica: Giovanni che corre avanti, arriva prima al sepolcro vuoto di Cristo ma attende Pietro per entrare. “Lo Spirito Santo vi spinga in questa corsa in avanti, conclude il Pontefice. La Chiesa ha bisogno del vostro slancio, delle vostre intuizioni, della vostra fede. Ne abbiamo bisogno! E quando arriverete dove noi non siamo ancora giunti, abbiate la pazienza di aspettarci.

Lunedi scorso 15 aprile alle ore 21,15 presso  la Chiesa di Santa Maria di Loreto degli Ospedali Riuniti di Orte,  si è tenuto un incontro di Catechesi organizzato dalla Confraternite Riunite e  tenuto dal  Vescovo Diocesano mons. Romano Rossi sul tema della Fratellanza nella Bibbia “Gesù Fratello”.

Il momento più suggestivo della processione del Cristo Morto del Venerdi Santo di Orte risalente al XIII secolo (foto  C. Cardinali)

Per una adeguata preparazione alla Pasqua i fedeli e tutta la cittadinanza – dai fedeli di altre religioni, ai non praticanti ed i lontani dalla vita religiosa  – sono stati invitati dai parroci e dalle comunità di S. Antonio in Orte Scalo, Don Giuseppe Aquilanti e di Santa Maria Assunta don Maurizio Medici, alla partecipazione agli incontri di preghiera e di riflessione disseminati nei quaranta giorni quaresimali, nel cammino comunitario di preparazione  ai riti della Settimana Santa.

Attività quaresimali si sono tenute presso la chiesa di S. Maria della Strada-Virgo Prudentissima, legata la ricordo della visita di San Giovanni Paolo II – ed alla sua catechesi della Prudenza come virtù soprannaturale e dovere civico. Giovanni Paolo II torna oggi a ripeterci come quella domenica 17 settembre 1989 sullo svincolo dell’Autosole ad Orte – anche nel periodo quaresimale e nell’imminenza della Pasqua: “La vita di Maria fu più volte segnata dalle esigenze del cammino, Maria sa che cosa vuol dire camminare per le strade della terra, con tutti i pericoli e gli imprevisti che ciò comporta. Maria e Suo Figlio sono i modelli per l’Uomo contemporaneo, per aver percorso il cammino terreno con lo sguardo vigile alle necessità dei fratelli.”

Momenti di riflessione si sono svolti al Borgo S. Lorenzo Petignano, con le sue memorie francescane della presenza di uno dei primi compagni di San Francesco, il beato Teobaldo che fondò la comunità di S. Lorenzo presso l’omonima chiesetta.

Nel Centro Storico, sono stati proposti alcuni momenti di riflessione presso la chiesa di Santa Maria di Loreto, in Cattedrale e presso la chiesa di Sant’Agostino che con l’annessa chiesa di Santa Croce costituisce il complesso legato alle Confraternite della città.

La sede naturale del Museo delle Confraternite Riunite è la sacrestia della chiesa di S. Croce, gioiello romanico che custodisce la preziosa bara del Cristo Morto databile intorno al 1630 e la Statua della Vergine Addolorata, che ha mantenuto nei secoli l’originario splendore di colori e forme.

Le Confraternite hanno mantenuto le strutture originarie con le rappresentanze di Santa Croce, della  Misericordia, della Trinità, di San Pietro, del Santissimo Sacramento, dello Stennardino (Madonna del Santissimo Rifugio dei Peccatori), di Santa Maria Le Grazie, di Sant’Antonio Abate e, quella del Santo Rosario, unica femminile.

I Riti  della Settimana Santa  si svolgeranno con i ritmi antichi di nove secoli e con la devozione ed il raccoglimento dovuti ad un rito sacro, di meditazione sul cammino umano, le sofferenze e la solidarietà umana del tempo presente, sulla morte e sulla vita, in attesa dell’alba di Pasqua.