Chiudono le Masse di San Sisto

NewTuscia – VITERBO – Le Masse di San Sisto chiuderanno e le due società resistenti dovranno pagare 2 mila euro per le spese del procedimento. Termina così la diatriba che va avanti da anni a forza di accuse di abusivismo: il tribunale di Viterbo ha emesso la sentenza  sancendo una volta per tutte che l’acqua termale appartiene alla Free Time.

In questi anni l’acqua proveniente da pozzo San Sisto è stata contesa tra la Free Time che detiene la concessione delle acque alle Masse e l’Associazione le Masse, omonima, e Antiche Terme Romane proprietarie dei terreni. Il 21 marzo è stata pubblicata la sentenza e ora il giudice Federico Bonato ha in caricato il geologo Giuseppe Pagano di fare eseguire le sue disposizioni.

Tra esse spiccano “l’interdizione da ogni genere di gestione, coltivazione, emungimento, captazione, raccolta della acque termominerali e dei suoi derivati, risalenti dal pozzo San Sisto o da qualunque altra effluenza termale naturale o artificiale che sia, provvedendo, se del caso, all’effettuazione dei necessari lavori finalizzati allo scopo” e la “cessazione di ogni attività connessa alla utilizzazione delle suddette acque nonché della attività collaterali di ogni natura, anche nei confronti di qualunque soggetto avente causa dalle resistenti”.

Pagano è dunque autorizzato a prendere tutte le misure, avvalendosi, qualora ce ne fosse bisogno, dell’aiuto delle forze pubbliche per applicare le direttive.

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