“Jihad. La risposta italiana al terrorismo: le sanzioni e le inchieste giudiziarie”

NewTuscia – ROMA – Martedì prossimo, 16 aprile, alle 18.30, nella sua sede di Lungotevere Flaminio 39 il Circolo Canottieri Roma ospiterà la presentazione di “Jihad”, libro di Stefano Dambruoso. Oltre all’autore, interverranno Anna Maria Cancellieri, già Ministro dell’Interno e della Giustizia; Sebastiano Ardita, componente togato del Consiglio Superiore della Magistratura; e Riccardo Turrini Vita, direttore generale della formazione – Ministero della Giustizia. Moderatore sarà il vicepresidente del club ospitante, Stefano Brusadelli.

“Jihad. La risposta italiana al terrorismo: le sanzioni e le inchieste giudiziarie. Con storie di «foreign fighters» in Italia”, questo il titolo completo dell’opera edita da Dike Giuridica Editrice – collana “Punti di Vista”. Il libro offre al lettore una trattazione poliedrica del fenomeno dei cosiddetti “foreign fighters” e delle modifiche introdotte dal Legislatore, tra cui il recentissimo D.lgs. 1 marzo 2018, n. 21. Compie un’analisi sociologica del fenomeno, necessaria per comprendere le novità prospettate agli operatori del settore sicurezza e agli analisti. Analizza identità, provenienza, residenza dei “foreign fighters”. Indica le strategie di contrasto, prevenzione e deradicalizzazione portate avanti da Intelligence, Forze di Polizia e Magistratura. Esamina infine la risposta del Legislatore Italiano e le nuove leggi introdotte dai paesi europei colpiti dai drammatici attentati degli ultimi anni che consentono di svolgere un’analisi comparativa, aggiornare la propria preparazione e formazione e approfondire la conoscenza di questo pericoloso fenomeno. Conclusioni di Francesco Caringela.

Stefano Dambruoso è nato a Bari il 15 marzo del 1962. In magistratura dal 1990, ha indagato su associazioni mafiose e reati contro la Pubblica Amministrazione, brigate anarco-insurrezionaliste terrorismo internazionale. Nel 2003, è stato inserito dalla rivista “Time” nella lista degli “eroi moderni” per il suo impegno nelle indagini sulla rete di Al Qaida. E’ stato Deputato della Repubblica Italiana nella XVII legislatura presentando nel 2016, assieme all’On. Andrea Manciulli, la proposta di legge “Misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista”.