Il giornalista tarquiniese Silvano Olmi premiato a Roma per il libro sugli stupri di guerra

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NewTuscia – ROMA – Il giornalista e ricercatore storico tarquiniese Silvano Olmi, ha ricevuto ieri pomeriggio, giovedì 11 aprile 2019, il Premio Nazionale “Natale di Roma”. Olmi ha ricevuto il riconoscimento per il suo libro “Non solo la Ciociara”, edito da Fergen, che narra gli stupri e le violenze commesse dalle truppe alleate in Italia nel 1943-1944.

La cerimonia di premiazione si è svolta nella Capitale e con Silvano Olmi, tra gli altri, sono stati premiati esponenti del giornalismo come Gennaro Sangiuliano direttore del Tg2 e Maria Antonietta Spadorcia; l’avvocato e scrittore Valerio Cutonilli; il chirurgo Massimo Martelli; il regista e attore del film “Red Land” sulle foibe Maximiliano Hernando Bruno; l’artista Nietta Condemi De Felice; i cantanti di cabaret e della tradizione popolare romana Leo Valeriano e Giorgio Onorato; il Sindaco di Ladispoli Alessandro Grando.

“Sono molto contento di aver ricevuto questo premio – ha detto Silvano Olmi – si parla molto di femminicidi, stupri e violenze che ancora oggi colpiscono le donne, ma 75 anni fa, tantissime donne italiane furono violentate dai soldati alleati, specialmente dalle truppe coloniali francesi, composte da militari algerini, tunisini, marocchini e senegalesi.”

Sono i cosiddetti “stupri di guerra”, conosciuti con il triste appellativo di “marocchinate”, che furono compiuti dai militari alleati durante il passaggio del fronte.

“Ringrazio gli organizzatori del premio, Domenico Gramazio direttore dell’agenzia di stampa Realtà Nuova, l’associazione Rivolta ideale e il Comitato 7 marzo – prosegue Olmi – è stato un onore ricevere la targa dalle mani della dottoressa Sabrina Valletta e dalle socie del sodalizio femminile. Con l’associazione vittime delle marocchinate, presieduta da Emiliano Ciotti, stiamo organizzando per il 4 maggio prossimo a Pontecorvo (FR) una conferenza nazionale su queste tristi vicende – conclude Olmi – sarà l’occasione per restituire dignità e onore alle donne italiane vittime delle brutali violenze nel 1943-1944.”