Viterbo, “Ecologia globale: Ambiente, Agricoltura, Globalizzazione”, sabato 13 Aprile 2019

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo. Sabato 13 Aprile 2019 alle ore 09.15, a Viterbo nella Sala Mendel del Convento dei Padri Agostiniani in Piazza della Trinità si terrà il convegno “Ecologia Globale: ambiente, agricoltura, globalizzazione” organizzato dalla Fondazione Sorella Natura (FSN), impegnata da oltre venticinque anni a diffondere una corretta cultura ambientale e a ricercare soluzioni eticamente orientate per tutelare la vita e la salute dei cittadini rispettando l’ambiente e le sue risorse. <<Siamo convinti che l’impegno per uno sviluppo sostenibile, oltre che un valore etico, rappresenta un importante elemento strategico in grado di generare nel mondo ricchezza, occupazione e coesione sociale>>, afferma il presidente della Fondazione Roberto Leoni, secondo il quale <<Se si vuole risolvere i problemi bisogna iniziare dalla formazione delle persone. Sono le persone informate e consapevoli che sanno intraprendere processi virtuosi per condividere le risorse ambientali e umanizzare le politiche economiche e sociali>>.

Rispondendo ai forti richiami del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla mobilitazione comune per la salvaguardia dell’ambiente, durante il convegno sarà svolta un’ampia riflessione sul ruolo globale dell’agricoltura nella cura del territorio, nell’utilizzo razionale dell’acqua e della terra, e nella lotta ai cambiamenti climatici.

Dopo i saluti del Sindaco Giovanni Arena e del Vescovo di Viterbo Lino Fumagalli seguirà una tavola rotonda condotta dal viterbese Umberto Laurenti, segretario generale FSN, a cui parteciperanno la ricercatrice Elena Bocci e il docente Francesco Mattioli dell’Università “La Sapienza” di Roma, Bruno Ronchi, Ordinario Unitus,
 e Lucio Ubertini, già docente de “La Sapienza” e cattedratico Unesco. Al centro del dibattito la crisi legata alle tensioni ambientali ed economiche connesse alla globalizzazione dei sistemi produttivi, che compromettono la realizzazione di un modello di sviluppo sostenibile condiviso.

Molto attesi nella seconda parte del convegno l’intervento del presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini su “Globalizzazione e valorizzazione delle produzioni nazionali”, e quello di Piero Bassetti presidente di “Globus et Locus”, secondo cui <<La vecchia cultura italica che privilegiava il prodotto agricolo come punto d’arrivo va ripensata e rapportata al mondo globalizzato, che peraltro è entrato in crisi. Il caso nocciole di cui tanto si parla attualmente nell’Alto Lazio deve spingerci ad introdurre nel modello produttivo ed anche esistenziale di questo territorio, che finora si è sottratto abbastanza alla logica dello sfruttamento iperintensivo ed al suo snaturamento, il criterio della salvaguardia assoluta dell’ambiente e delle risorse naturali, ed il superamento della logica della chiusura localistica, per offrire sul mercato globale i propri prodotti di qualità e la propria autentica e ben riconoscibile immagine>>.

Seguirà l’intervento del vice presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, per il quale << Abbiamo bisogno di rafforzare il ruolo dell’Europa per regolare e umanizzare i meccanismi della globalizzazione, anche in agricoltura. Quasi 30mila giovani under 40 nel 2016/2017 hanno presentato in Italia domanda per l’insediamento in agricoltura dei Piani di sviluppo rurale (Psr) dell’Unione Europea>>.

Riflessioni conclusive affidate al viterbese Aldo Carosi, vice presidente della Corte Costituzionale.

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