La poesia di Marita Bucci Cerrini celebra la città di Acquapendente

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Emanuela Colonnelli

NewTuscia – ACQUAPENDENTE – Domenica 7 aprile 2019 si è svolta, presso l’agriturismo Podernuovo ad Acquapendente, la rassegna dal titolo “Omaggio ad Acquapendente tra poesia e musica”, che ha visto protagonista la lirica di Marita Bucci Cerrini.

La rassegna è stata presentata da Gianna Bisti; al pianoforte si è esibita la Professoressa Elisa Casasoli; ha cantato il soprano Myung Jae Jho. Ha accompagnato la recitazione l’orchestra diretta dal Maestro Lamberto Ladi e composta da: Cristiana Cicarilli (cantante), Maestro Lamberto Ladi (Direttore e sax), Andrea Tomaselli (clarinetto), Alberto Casasoli (contrabbasso), Carlo Frulloni (fisarmonica), Alex Graziani (percussioni), Vittorio Tarparelli (piano, Gabriele Anselmi (tromba).

La musica, lungi da essere mera accompagnatrice della serata, è stata coprotagonista, delle poesie della Bucci Cerrini, fungendo da cornice perfetta a quello che è stato un vero e proprio omaggio alla città di Acquapendente.

I versi, recitati dalla stessa autrice, insieme ad Ida Ciacci Geronzi, Silvia Mazzuoli e Marcello Del Vecchio, hanno condotto il pubblico in un excursus storico ed emozionale di quello che è stato ed è il territorio aquesiano. Musica e parole hanno descritto Acquapendente, i suoi vicoli, i suoi locali, i suoi monumenti, passando per le campagne e scendendo fin dentro la cripta della Basilica del Santo Sepolcro; hanno rievocato i momenti di festa, e, con emozione, hanno ricordato persone che oggi non ci sono più, ma che hanno fatto parte della storia della città, e che ancora oggi ne rappresentano l’anima.

Quella di Marita Bucci Cerrini è una poesia nata soprattutto dall’osservazione: attraverso le parole conduce il lettore all’interno di veri e propri quadri. I versi si trasformano in pennellate, che dipingono con delicatezza squarci nella memoria. Un’attenzione particolare è destinata agli elementi naturalistici, descritti in sintonia con il paesaggio campestre che caratterizza tutto il territorio aquesiano: al lettore sembra da affacciarsi ed osservare un bellissimo panorama, che si estende a perdita d’occhio dal centro del paese fino alle frazioni.

Altro tema particolarmente sentito dall’autrice è quello della fede: la poesia “Gioisci Polonia”, tutta dedicata a Papa Giovanni Paolo II, ci trasporta lontano per un istante; con le liriche “Santa Maria del Fiore”, “Il Monastero di Santa Chiara”, “Il Piedino della Madonna”, e “15 maggio 2016”, si ritorna ad Acquapendente, ed il tema della religiosità ci mostra una fede locale vissuta con tenerezza e speranza.

L’ultima poesia, dedicata ai “Mascheroni” di Acquapendente ed interpretata dall’autrice, è stata salutata dalla colonna sonora del film “Nuovo Cinema Paradiso”. Impossibile per la mente, non evocare subito le immagini di un’Acquapendente, ma anche di un’Italia di secoli fa, e tuttavia resa eterna, fissata, come in una vecchia foto, in un tempo sospeso.

Presente il sindaco di Acquapendente Angelo Ghinassi, che ha preso la parola per complimentarsi con l’autrice: “La poesia di Marita ci ha portato in giro per il paese con delicatezza, regalandoci meravigliosi spaccati del nostro territorio”.

Al termine della rassegna è stato donato un cotillon a tutte le signore; infine, è stata offerta la cena a tutti i partecipanti.