Consiglio comunale di Perugia del 03/04/2019

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NewTuscia – PERUGIA – Sono state presentate nel corso della seduta odierna del consiglio Question Time, da parte di una consigliera di opposizione, quattro interrogazioni sul tema della sicurezza, con particolare riferimento al centro storico nel suo complesso, a via dei Priori nello specifico e al quartiere di Madonna Alta.

In particolare, si chiede quali misure l’amministrazione abbia posto in essere in centro storico contro eventuali attacchi terroristici come richiesto da Prefettura e Questura. A questo proposito la consigliera di opposizione ha invitato l’amministrazione a collaborare e a fare sinergia con le forze dell’ordine.

In secondo luogo, alla luce di episodi di microcriminalità e vandalismo che si sono verificati in passato nell’acropoli, la stessa consigliera chiede quali provvedimenti l’amministrazione abbia attuato per contrastare tali fenomeni in maniera concreta, con particolare riferimento anche a via dei priori, dove -si legge nell’interrogazione- la sensazione di insicurezza da parte di cittadini e commercianti è aumentata.

Infine, il problema della sicurezza, secondo la consigliera, è particolarmente sentito anche nel quartiere di Madonna Alta, protagonista anch’esso di episodi di microcriminalità e di una crescente insicurezza da parte dei cittadini. Anche in questo caso, la proponente ha chiesto quali provvedimenti l’amministrazione abbia preso o intenda prendere per contrastare tali fenomeni e ridare tranquillità al quartiere.

La risposta all’interrogazione da parte della Giunta ha sottolineato come molte azioni sulla sicurezza siano state realizzate dall’amministrazione in questi anni. Nello specifico, per quanto riguarda la prevenzione di eventuali attacchi terroristici, è stato ricordato come, nel 2017, sia stato approvato un piano per chiudere i varchi più importanti del centro, che ha previsto l’installazione di un pilomat in via maestà delle volte, in corso Vannucci e in via dei priori, a cui si aggiungono, in concomitanza di manifestazioni, lungo le vie principali, auto posizionate allo scopo di impedire il passaggio di camion o furgoni che possano mettere in pericolo le persone presenti. Ciò, peraltro, in piena attuazione al piano predisposto con il tavolo per la sicurezza e l’ordine pubblico della prefettura.

In città, inoltre, sono state installate oltre cento telecamere fisse e mobili ed è stato rinnovato nel 2017 il Patto per la sicurezza con le altre forze dell’ordine.

In replica, la consigliera ha comunque invitato l’amministrazione a non dare nulla per scontato quando si parla di sicurezza.

 

CONSIGLIO COMUNALE/PAGAMENTO CONSULENZA ESTERNA AD UN GRUPPO CONSILIARE: INTERROGAZIONE DI UN CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE E RISPOSTA DELLA GIUNTA

Un consigliere di opposizione ha presentato un interrogazione a risposta orale per sapere come mai il comune abbia pagato una consulenza esterna ad un gruppo consiliare, dallo stesso ritenuta ingiustificata alla luce delle competenze presenti all’interno del gruppo stesso. Al medesimo gruppo sono stati anche pagati -riferisce sempre il consigliere- abbonamenti ad una rivista giuridica online utilizzata normalmente da studi legali più che da gruppi consiliari. Si chiede, inoltre che qualora venga riconosciuta l’illegittimità dei pagamenti suddetti venga richiesta la restituzione degli importi erogati.

Nella risposta, l’esecutivo ha sottolineato che in base al regolamento comunale ogni gruppo consiliare ha un fondo, proporzionale alla consistenza numerica del gruppo stesso, per il pagamento di varie spese, fra le quali sono comprese le consulenze e l’acquisto di libri e periodici. La consulenza in oggetto, peraltro, appare conforme alle previsioni del regolamento stesso, non limitando la norma regolamentare l’abito delle consulenze né le circostanze. Con riferimento all’abbonamento, lo stesso regolamento non pone limiti rispetto alla tipologia di periodici e/o riviste né alla specializzazione degli stessi, pertanto la spesa in questione risulta anch’essa conforme allo svolgimento dell’attività politica e istituzionale del gruppo consiliare.

 

CONSIGLIO COMUNALE/PROGETTO CUORE: CORSI A PAGAMENTO ORGANIZZATI DAL CONSIGLIERE DELEGATO. LA RISPOSTA  DELLA GIUNTA ALLINTERROGAZIONE DI UNA CONSIGLIERA DI OPPOSIZIONE

Nell’interrogazione oggi in discussione una consigliera di opposizione ha chiesto all’amministrazione se il consigliere delegato al Progetto Cuore abbia svolto, direttamente o indirettamente, l’organizzazione di corsi a pagamento in ordine all’uso dei defibrillatori installati e, nel caso, quale sia l’importo corrisposto dai partecipanti. Quali strumenti siano stati utilizzati per pubblicizzare tali corsi e se tale pubblicizzazione sia stata corretta e chiara per gli utenti. Con l’interrogazione si chiede quindi cosa intenda fare l’amministrazione, una volta verificate tali situazioni. Infine, se per ogni defibrillatore lo stesso risulti installato dal Comune o riporti il nome del consigliere delegato.

La Giunta ha spiegato che gli uffici comunali hanno provveduto esclusivamente all’acquisizione dei defibrillatori, ma non sono mai stati interessati dell’organizzazione di corsi di preparazione all’uso delle apparecchiature. Per quanto riguarda, infine, la presenza del nome sulle apparecchiature, l’amministrazione si riserva ulteriori verifiche.

In replica, la consigliera proponente ha invitato l’amministrazione a mantenere un maggior controllo dell’operato dei consiglieri delegati, nel momento in cui si affida agli stessi una delega.

 

CONSIGLIO COMUNALE/PATROCINIO AL CONVEGNO DI ASTROLOGIA: INTERROGAZIONE DI UN GRUPPO CONSILIARE E RISPOSTA DELLA GIUNTA

In relazione al X Convegno Internazionale di Astrologia che si era tenuto alla sala dei Notari lo scorso giugno, un gruppo consigliare di opposizione aveva presentato interrogazione a risposta orale per chiedere se la giunta fosse consapevole dell’importanza di concedere il patrocinio del comune. Ritenendo, infatti, gli stessi consiglieri che l’astrologia sia una pseudoscienza, hanno chiesto quali siano state le motivazioni che hanno portato alla concessione del suddetto patrocinio.

La Giunta, in risposta, ha ricordato che il patrocinio è stato concesso in uniformità all’indirizzo di precedenti amministrazioni, che nel 2012 e 2013 avevano dato già dato il patrocinio dell’ente alla medesima associazione organizzatrice dell’evento.

 

CONSIGLIO COMUNALE/LINTERROGAZIONE DI UNA CONSIGLIERA DI OPPOSIZIONE SULLA SITUAZIONE DI DEGRADO DEI CONSERVONI E LA RISPOSTA DELLA GIUNTA

La zona di San Marco Conservoni è ormai da tempo -secondo la consigliera di opposizione che ha presentato l’interrogazione- in una situazione di degrado, mentre se opportunamente valorizzata potrebbe costituire un’ulteriore attrazione turistica della città. Vicino ai Conservoni si ricorda la presenza del Museo delle Acque, chiuso nel 2014 e mai più riaperto, raggiungibile attraverso un’area verde che versa anch’essa nel degrado e, per questo, inutilizzabile.

Si chiede, pertanto, quando la cittadinanza potrà tornare a fruire l’area e dei suoi beni storici e culturali.

L’attenzione dell’amministrazione all’area è stata confermata dalla risposta della Giunta che ha ribadito l’esistenza di un progetto esecutivo nell’ambito di un bando GAL Media Valle del tevere, finalizzato proprio alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico-ambientale.

Il progetto prevede, in particolare, lavori di sistemazione dell’area interna ed esterna al museo, con miglioramento dell’efficienza energetica e connessione multimediale, per un importo di 21mila euro circa; acquisti vari per 1500 euro e servizi di rinnovamento dell’allestimento miscela  per circa 41mila euro. L’area esterna per il picnic, invece, sarà risistemata con sostituzione del materiale attualmente inutilizzabile, con due nuovi tavoli e 4 panchine.

Da parte della proponente l’invito all’amministrazione a realizzare quanto prima le misure  previste dal progetto, dal momento che la situazione di degrado si protrae, a suo avviso, da troppo tempo.

 

CONSIGLIO COMUNALE/PIANO TRIENNALE PREVENZIONE CORRUZIONE E TRASPARENZA – DIFFIDA ANAC: INTERROGAZIONE DI UNA CONSIGLIERA DI OPPOSIZIONE E RISPOSTA DELLA GIUNTA

Nell’interrogazione in discussione, una consigliera di opposizione ha ricordato che la prevenzione della corruzione richiede una programmazione della rotazione del personale, soprattutto per gli uffici considerati più a rischio, programmazione che non risulta essere stata prevista né attuata. Per questo si chiede quali rotazioni sono state effettuate in questi anni e sulla base di quale atto di programmazione. Se corrisponde al vero che l’ANAC in merito alla mancata rotazione del personale della PM abbia richiesto misure alternative alla stessa nel luglio 2017 e se tali indicazioni dell’Autorità siano state attuate; se corrisponde al vero che sempre nel luglio 2017 ANAC abbia diffidato il Comune per la mancata programmazione della rotazione del personale. Infine, se non si ritenga necessario adottare tali misure anticorruzione e quali misure di controllo sono stati effettuate per reprimere ed evitare comportamenti “anomali”

La risposta della Giunta al riguardo ha precisato che l’amministrazione ha tenuto conto della raccomandazione dell’ANAC inserendo ex novo nel piano triennale per la prevenzione della corruzione e trasparenza misure alternative alla rotazione, che i dirigenti devono programmare qualora non sia possibile effettuare la rotazione medesima. La Giunta ha ritenuto di prevedere misure alternative alla rotazione del personale soprattutto laddove era necessario garantire una continuità del servizio, indicando peraltro anche le direttive per l’attuazione delle misure previste e richiedendo la partecipazione attiva dei lavoratori, anche  attraverso la formazione e una diversa organizzazione del lavoro, con l’obiettivo del perseguimento dell’interesse pubblico. In caso di inosservanza delle indicazioni sono stati avviati procedimenti disciplinari e, se del caso, deferimenti all’autorità giudiziaria.

Proprio in virtù del corretto operato dell’amministrazione l’ANAC, nel mese di ottobre, ha archiviato il procedimento.

 

CONSIGLIO COMUNALE/INTERROGAZIONE DI UN CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE SUL DECLASSAMENTO QUESTURA DI PERUGIA E LA RISPOSTA DELLA GIUNTA

L’interrogazione presentata da una consigliera di opposizione chiede spiegazioni da parte dell’amministrazione rispetto al “declassamento” della Questura di Perugia e se questo comporterà una riduzione di organico delle forze dell’ordine.

La questura di Perugia -si ricorda- sarebbe inserita negli uffici di secondo livello e non avrebbe più, a dirigerla un Questore ma un dirigente superiore, arrivando così ad essere assimilata a città diverse per caratteristiche e problematiche.

In risposta la Giunta ha specificato che si tratta di una riqualificazione e non di un declassamento, che peraltro trae origine dalla legge che ha ridotto gli organici in tutta Italia.  Sulla base di tale riduzione di organico si è inteso ridefinire la distribuzione del personale delle questure sulla base di una serie di indici ISTAT (territorio, popolazione residente, tifoserie ultras estremismo, presenza di centri islamici, zone di degrado, centri di accoglienza di immigrati e richieste di asilo, persone arrestate e denunciate,…). Tenute fuori, per evidenti motivi, le città di Roma, Milano e Napoli, le restanti 103 questure sono state posizionate in relazione all’indice ottenuto, in una graduatoria che ha portato alla ridefinizione dell’assetto generale. Per nessuna questura è stato previsto un organico inferiore a quello presente a dicembre 2016, il che significa che nessun ufficio ha subito tagli del personale rispetto alla stessa data. Rispetto, infine, alla preposizione di dirigenti generali e dirigenti superiori delle questure, in realtà la misura intende porre rimedio ad una anomalia che era stata attuata nel tempo, riportando la preposizione di un dirigente generale o di un dirigente superiore di una questura al mero organico tabellare, indipendentemente da qualsiasi altri criterio.

 

CONSIGLIO COMUNALE/STABILE SAN QUIRICO: PRESENTATA LINTERROGAZIONE DI UN CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE PER LA SOSPENSIONE DEI LAVORI

Presentata l’interrogazione di un consigliere di opposizione relativa a “cantiere fantasma” in via San Quirico, dove un immobile in costruzione è fermo da anni, creando non pochi problemi ai residenti che sono costretti a vigilare affinché soggetti esterni non utilizzino l’immobile solo parzialmente realizzato. Il consigliere chiede quindi perché i lavori siano stati interrotti, se la concessione sia ancora valida o sia scaduta e se gli uffici verificano il cantiere; se siano state pagate le somme di occupazione e degli oneri urbanistici previsti e, quindi, quali misure interne prendere l’amministrazione per il caso in questione.

L’interrogazione tuttavia non è stata discussa.