Vasanello. Talete, secco no alla privatizzazione dell’acqua

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NewTuscia –  VASANELLO – “Siamo assolutamente contrari al passaggio in Talete, alla quale abbiamo declinato anche l’invito per un incontro in programma domani”.

E’ irremovibile il sindaco di Vasanello, Antonio Porri, di fronte alla eventualità prospettata di un commissariamento per i comuni che rifiutano di aderire alla società partecipata, gestore unico del servizio idrico integrato.

L’imperatività con la quale si chiede di entrare è decisamente in contrasto con il fatto che l’acqua sia un bene pubblico e tale deve rimanere, visti tra gli altri gli esiti del referendum sulla privatizzazione bocciato con numeri clamorosi.

Questo provvedimento, se approvato, determinerebbe un aumento di ben cinque volte il costo dell’acqua per i cittadini, insostenibile per i piccoli comuni già vessati dai tagli ai fondi e dalle imposizioni statali.

Personalmente mi sono attivato con l’on. Federica Daga, deputato che ha preso a cuore il problema ed ha presentato una proposta di legge relativa alle “Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque.

E’ fondamentale una sinergia tra le istituzioni per scongiurare la nefasta eventualità di una privatizzazione che, tra l’altro, sarebbe ulteriormente in contrasto con la destinazione d’uso degli impianti. La rete idrica, il depuratore e l’acquedotto sono stati realizzati negli ultimi settant’anni, con i soldi dei vasanellesi. A che titolo dovrebbero finire nelle mani di una società che, un domani, potrebbe diventare privata ed appropriarsi quindi anche di beni comuni?

Come mai dalla Regione tutta questa fretta per espropriare i cittadini di un bene comune?

Insomma gli interrogativi sono tanti, come pure le motivazioni per sostenere la nostra posizione di assoluta contrarietà.

Info: www.comune.vasanello.vt.it

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