La proposta di legge dell’on. Rotelli sugli Interporti

di Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Cos’ è un interporto? Quali strumenti e regole utilizzare per stanziare le risorse necessarie per far sviluppare le infrastrutture logistiche esistenti e per realizzarne di nuove. A questi quesiti risponde  la proposta di legge depositata dal parlamentare Mauro Rotelli e presentata  il 29 marzo nella sede del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in via Fontanella di Sant’Angelo a Viterbo.

Quando sarà approvata dal Parlamento la prima legge sugli interporti italiani porterebbe la firma come primo proponente del par lamentare viterbese Mauro Rotelli.

Lobiettivo – come riportato dal resoconto del collega Daniele Camilli – è innanzitutto quello di porre al centro della discussione la questione logistica dei trasporti e iniziare un dibattito politico parlamentare dando il giusto e fondamentale riconoscimento a queste strutture che si trovano al centro di una rete di sviluppo a livello europeo“.

In conferenza stampa, con l’on. Rotelli erano presenti l’assessore alla cultura del comune di Viterbo Marco De Carolis, e il portavoce di Fratelli d’Italia Vincenzo Fini.

La proposta di legge di cui Rotelli è il primo firmatario e’ stata condivisa da 32 deputati ed è stata depositata  presso la Commissione Trasporti della Camera e, come sottolineato dal deputato viterbese, può iniziare liter di discussione  in commissione e, successivamente, il dibattito della Camera .

In Italia gli interporti sono in tutto 24. Tra questi anche linterporto di Orte, lunico a non avere uno sbocco al mare, per questo rappresenta una necessità  irrimandabile la rapida ultimazione della Trasversale Ravenna-Orte-Viterbo-Civitavecchia.

La proposta di legge definisce preliminarmente la struttura interportuale. Sono sei i caratteri che la definiscono.  Ha precisato il parlamentare viterbese: “Favorire lintermodalità terrestre e lefficienza dei flussi logistici, svolgendo funzioni di collegamento di valore strategico“.

Gli interporti intersecano infatti le principali linee ferroviarie del paese a diretto contatto con i principali corridoi internazionali, tra cui la futura “Via della seta” che, in base agli accordi raggiunti dal governo Conte, crea un primo importante ponte economico con la Cina.

“Tra gli altri punti – secondo l’on. Rotelli – la proposta di legge punta a migliorare l’efficienza e la sostenibilità dei flussi di trasporto, sostenere la realizzazione di corridoi intermodali che costituiscono l’asse portante della rete internazionale dei trasporti, razionalizzare l’utilizzazione del territorio, contribuire alla diminuzione dell’impatto ambientale delle attività di trasporto e logistica e promuovere la loro sostenibilità economica, sociale e ambientale”.

La definizione di  interporto della proposta di legge Rotelli è “il complesso organico di infrastrutture e di servizi integrati di rilevanza nazionale, gestito in forma imprenditoriale al fine di favorire la mobilità delle merci tra diverse modalità di trasporto con lobiettivo di accrescere lintermodalità e lefficienza dei flussi logistici, in ogni caso comprendente uno scalo ferroviario idoneo a formare o ricevere treni completi e in collegamento con porti, aeroporti e viabilità di grande comunicazione.

Previsto inoltre un Comitato nazionale per l’intermodalità e la logistica. “Il Comitato – precisa Rotelli – svolgerà compiti di indirizzo, programmazione e coordinamento di tutte le iniziative riguardanti lo sviluppo degli interporti per integrare i sistemi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale e aereo”.

Infine i finanziamenti per far funzionare gli interporti. “Trenta milioni di euro, questo prevede la proposta di legge – ha aggiunto Rotelli -. Dieci milioni l’anno per il 2019, 2020 e 2021. In più – ha concluso il deputato – l’intenzione è quella di utilizzare una parte dei ricavati derivanti dalle dogane interne agli interporti per garantire l’autonomia economica in vista del futuro”.

Per la Tuscia, ci si augura che l’Interporto Centro Italia di Orte – che a breve vedrà realizzato il collegamento ferroviario con la linea Orte-Falconara-Ancona e che già opera con vari servizi doganali e logistici – potrà beneficiare al più presto delle favorevoli disposizioni della proposta di legge promossa dall’on. Mauro Rotelli.

Sarebbe un riconoscimento significativo, dopo decenni, dell’impegno e delle lotte intraprese da imprenditori ed amministratori locali, testardamente convinti nella massima utilità dell’infrastruttura interportuale del Centro Italia.

cittadini della Tuscia se lo augurano, in particolare per i benefici effetti sull’incremento occupazionale ed economico del territorio.

Per questo invitiamo l’on. Mauro Rotelli alla prossima trasmissione di Fatti e Commenti in onda su Teleorte e www.newtuscia.it  TV per approfondire le tematiche della sua proposta di legge.

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