Rete degli Studenti: “Una vergogna i manifesti inneggianti ai 100 anni del fascismo”

loading...

NewTuscia – VITERBO – Sabato 23 marzo in occasione dei 100 anni dalla nascita dei fasci di combattimento, il blocco studentesco, associazione notoriamente di estrema destra, ha pensato bene di celebrare la ricorrenza affiggendo in giro per la città manifesti riportanti una citazione di Mussolini.

Poiché molti sembrano essersene dimenticati, intendiamo ricordare che il regime fascista ha distrutto le istituzioni democratiche sopprimendo la libertà dei cittadini e molti di essi sono morti perché oppositori, oppure perché ebrei, oppure ancora da sostenitori perché trascinati dal regime in una folle guerra. Perciò, nel momento in cui si sottovaluta un gesto del genere, o peggio lo si approva, ci si rende complici di un vergognoso oltraggio alla memoria.

I manifesti sono stati coperti con della vernice solamente 3 giorni dopo la loro affissione e solo dopo l’esortazione al sindaco in consiglio comunale da parte dell’opposizione, quando invece l’operazione sarebbe dovuta essere stata una priorità morale di chi rappresenta le istituzioni, così da esprimere un messaggio di rifiuto al fascismo e da difendere la struttura democratica dello stato che rappresenta.

Uno dei compiti dello stato, infatti, è quello di difendere la memoria di ciò che è stato il fascismo in modo da mettere in guardia le nuove generazioni ed evitare che la storia venga a ripetersi.

Per questo motivo gesti come quello di sabato scorso devono essere condannati, affinché si formi una coscienza collettiva antifascista che non sottovaluti i residui di estrema destra nel nostro paese e che, anziché demonizzarne i sostenitori ed isolarli rendendoli più violenti ed aggressivi, lavori sui temi dell’educazione civica e dell’istruzione.

Scriviamo questo articolo per contestare il gesto di sabato scorso e per chiedere maggiore interesse alla questione del neofascismo da parte di tutti, perché siamo stanchi di dover sopportare questo clima di simpatia istituzionale per il vecchio regime, con organizzazioni fasciste che si sentono in diritto di dire e fare quello che vogliono.

Siamo stanchi di vivere in un paese dove si difendono idee razziste e antidemocratiche in nome della libertà d’espressione.

Siamo stanchi di vivere in un paese dove si organizza un congresso in cui si rivendica il diritto a negare i diritti degli altri, come accadrà sabato a Verona, nell’indifferenza di molti. Noi non siamo indifferenti, e speriamo di risvegliare almeno la coscienza di chi leggerà quest’articolo.