Lavoro e Beni Comuni sulle ex Terme Inps

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NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo.

Ancora una volta un sindaco viterbese torna a parlare della spinosa e trentennale questione delle ex Terme Inps. Non mi pare che, da Fioroni a oggi, alcun sindaco abbia ancora proposto la soluzione più logica: la ristrutturazione e la riattivazione di questo immenso complesso che, nei tempi di massimo splendore, dava lavoro anche a duecentocinquanta persone, nei mesi estivi.

E se Michelini, ad un anno dalla scadenza del suo mandato, aveva promesso un advisor (correttamente, un’advisory commettee = una commissione consultiva), che mai si è vista, la trovata dl sindaco Arena si configura come paradossale: un vigilantes per impedire la fastidiosa presenza dei soliti ignoti, che bivaccano saltuariamente all’interno della struttura, col rischio di farsi male.

Oltre a dover prendere lezioni di latino (vigilantes è plurale, in latino; quindi se si tratta di un guardiano si dovrebbe dire vigilante, in italiano, come del resto nello strabordante inglese),  Arena dovrebbe spiegare alla cittadinanza che utilità avrebbe la spesa di una vigilanza per una struttura abbandonata oramai da oltre tre decenni. Questo denaro non si potrebbe utilizzare, piuttosto, per cominciare a far rivivere questo immenso patrimonio e, in prospettiva, dare lavoro a molti cittadini disoccupati?

 

Barbara Cozzolino