Santa Severa: in mostra “ Il Tempo e le anime di sabbia”

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NewTuscia – SANTA MARINELLA – Si inaugura il 23 marzo, alle ore 11.00  in Sala Pyrgi la mostra ” Il Tempo e le anime di sabbia”  con le opere di Alberto Ricci. L’evento è ospitato dal Castello di Santa Severa, spazio della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea in collaborazione con Comune di Santa Marinella, MiBAC e Coopculture.

L’artista  nella sua massima maturità artistica si pone alla ricerca delle origini attraverso l’utilizzazione  del materiale primigenio, costituito dalle sabbie (silicio), scoperto nelle fonderie dove realizzava i suoi lavori in bronzo. “Nelle sue opere si possono cogliere gli effetti straordinari che queste minuscole particelle riescono a donare tramite la sapiente e magistrale trasformazione della forma primigenia, trasmettendo all’osservatore la sensazione di riconoscere quelle figure di sabbia che il vento e la fantasia modellano sotto i nostri occhi nello scorrere del tempo. La capacità dell’artista di svelare un’anima dietro al nudo blocco di sabbia, materia incorporea che si fa carne nel tormento della creazione, mostra l’evoluzione dal caos all’ordine nell’universo”. Le opere sono  in “sabbia scolpita” partendo da veri e propri blocchi di sabbia che sembrano avere la consistenza di una roccia sedimentaria, l’artista ha plasmato con la lima le sue creazioni. Ospite d’onore all’inaugurazione l’artista Francesco Vaglica. L’ingresso il giorno dell’inaugurazione è gratuito da ritirare in biglietteria e  la mostra sarà esposta fino al 14 aprile inclusa nel prezzo del biglietto di ingresso al Castello.

Alberto Ricci nasce a Roma nel 1943. Fin da giovane consegue la formazione di ceramista, crescendo nella Repubblica dei Ragazzi presso Civitavecchia.

Si affaccia al mondo del lavoro molto presto, conseguendo le sue prime commissioni grazie alle sue doti artistiche. Ottiene numerosi consensi e riconoscimenti: molti sono gli articoli e servizi televisivi dedicati alle sue opere. Numerose le personali che ha allestito e le opere collocate sia all’Estero (Indonesia, Giappone, Stati Uniti, Scandinavia, Principato di Monaco) che in Italia (tra le altre: in Vaticano, al Ministero dei Lavori Pubblici alla società di San Paolo, all’Università Lateranense e in diverse basiliche a Roma, il Monumento alla Pace a Pizzoli, il portale in bronzo della chiesa di S.Agata – Cosenza, ecc…). Nel 2002 gli viene conferito l’Onorificenza al Grado Ufficiale dell’Ordine di merito culturale dal Principato di Monaco. Nel 2003 viene insignito dell’Onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.  Muore a Roma nello stesso anno, colpito da una grave malattia.

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