Cars Lifting, truffate 18 persone nel viterbese

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di Serena Biancherini

NewTuscia – VITERBO – Il sequestro dei beni mobili ed immobili dei 18 indagati di falso, materiale e ideologico, truffa e reati fiscali, ha consentito alla Guardia di Finanza di confiscare circa cinque milioni di euro nel corso dell’operazione Cars Lifting. Di questi, più di 700.000 euro derivano dai proventi realizzati per mezzo di persone raggirate nella nostra bella Tuscia.

18 sono anche le persone truffate a Viterbo dal sodalizio criminale attivo in tutta la Penisola e specializzato nella vendita online di auto tedesche di lusso, macchine che una volta pagate spesso non venivano consegnate e semmai presentavano il chilometraggio manipolato – presso autofficine compiacenti – attraverso le centraline elettroniche, ridotto anche del 70 %.

Tramite imprese di copertura e prestanome, i soldi acquisiti venivano attribuiti a società fittizie con sede a Roma e a Palermo, che mai avrebbero potuto ottemperare a eventuali richieste di risarcimento. Le auto, poi, spesso venivano vendute a più di un cliente, attratto dai prezzi accessibili e dalla possibilità di non versare l’Iva. Infatti, il materiale di accusa messo insieme dagli inquirenti riporta anche leggi antievasione aggirate e immatricolazioni fraudolente tramite la contraffazione di firme di acquirenti e documenti falsati che permettevano di non pagare l’imposta sulle auto di provenienza comunitaria prevista dalle normative.

L’indagine, iniziata due anni fa, ha preso il via in seguito ad un sequestro per contrabbando doganale a Pordenone, in cui le forze dell’ordine hanno individuato una rete più ampia di quanto immaginato in partenza. Il bilancio attuale dei provvedimenti emessi dalla Procura di Udine, oltre il sequestro dei beni, è di tre imputati, quelli considerati ai vertici dell’organizzazione, agli arresti, due con l’obbligo di dimora nei rispettivi comuni e le abitazioni di altre tredici persone, membri di agenzie di pratiche automobilistiche e officine, perquisite.