CasaPound in risposta a Luisa Ciambella su giornata Patrono Europa e bandiera UE

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NewTuscia – VITERBO – Oggi per il giorno di San Benedetto, nominato Patrono d’Europa nel 1964 dal Papa Paolo VI, Romano Prodi ed il Partito Democratico ci chiedono di esporre la bandiera dell’Unione Europea.

A Viterbo ci pensa Luisa Ciambella a sfornare veri e propri deliri, sentite un attimo: “la solidarietà, sostenuta con convinzione, nonostante minacce e difficoltà; il progresso, realizzato con l’ingegno e il lavoro di tutti e per tutti; la partecipazione, per contrastare ogni deviazione del potere; la democrazia, per il futuro e la libertà delle giovani generazioni; la pace, che si consolida con il dialogo e il rispetto tra i popoli; l’identità di un’intera comunità che confida nella legalità, nella multiculturalità, nell’umanesimo condiviso.”
Prosegue la Ciambella: “L’Italia è Paese fondatore dell’Unione europea, attraverso questo gesto vogliamo che le persone siano consapevoli dei benefici che questo ha comportato, innanzi tutto la pace.”
Vorremmo chiederle se sia al corrente che oggi, nonostante il favore quasi plebiscitario di cui godeva questo progetto inizialmente, solo il 39% degli italiani crede ancora nell’ Unione Europea, che da quarta economia mondiale siamo passati all’ottava, abbiamo livelli di disoccupazione altissimi, i ceti medi e bassi non riescono più ad arrivare a fine mese nemmeno lavorando, i giovani a comprare casa le persone a mettere su famiglia, le aziende chiudono o delocalizzano, il welfare decresce, le aziende pubbliche strategiche vengono privatizzate e cedute spesso a stranieri, il valore d’acquisto si è dimezzato rispetto alla moneta sovrana che stampavamo prima. Ecco tutto questo, un vero e proprio incubo non un sogno, è accaduto a causa dell’ingresso dell’Italia nell’Unione Europea e nell’Euro, assodato dalla tempistica. A dirlo non siamo solo noi (e l’evidenza dei fatti) ma fior fior di premi Nobel per l’economia, ben 6 (Stiglitz, Krugman, Friedman tra gli altri). Vorremmo inoltre ricordarle che non c’è solidarietà oggi in Europa fra le Nazioni, tutt’altro, e che la guerra dei Balcani, in Ucraina e la terzomondizzazione della Grecia ce le vogliamo volutamente dimenticare?
Concludiamo dicendo che voler promuovere l’Unione Europea nel giorno del Santo Patrono d’Europa non è nient’altro che una trovata truffaldina, in ottica “europeista” e socialdemocratica, per le prossime elezioni di maggio. Difatti l”Unione Europea”, un apparato tecnico e burocratico, non può essere sovrapposto al concetto di Europa ed a tutta la sua storia millenaria, storia minacciata semmai proprio oggi dagli stregoni del liberismo, della finanza e della globalizzazione attraverso tale gabbia usurocratica.
CasaPound Viterbo