Orte partecipa al Bando di finanziamento del progetto di Ciclovia Assisi-Roma

di Stefano Stefanini 

NewTuscia _ORTE – Il fiume come risorsa da salvaguardare e valorizzare con il “Contratto di Fiume Media Valle del Tevere, da Orte alla Riserva Tevere Farfa”: l’assessore comunale all’Urbanistica e Viabilità Daniele Proietti nell’intervista al programma televisivo Fatti e Commenti ci ha anticipato  la partecipazione del comune di Orte al Bando indetto dalla Regione Lazio per il finanziamento della Ciclovia Roma Assisi, nel tratto Orte Centro storico – Orte Scalo-Località Molegnano, già collegata in Direzione Gallese-Magliano Sabina, in un’ansa particolarmente suggestiva e naturalisticamente pregevole del Tevere in Località Baucche.

L’iniziativa della partecipazione al Bando della regione Lazio si inquadra nella più ampia attività del “Contratto di Fiume Media Valle del Tevere”, con le associazioni ASD Polisportiva Sherwood e Associazione Orte Green Way che stanno collaborando a due progetti:

  1. La Realizzazione di una Ciclovia che collegherà Orte ad Orte Scalo, per cui gli studenti del corso CAT hanno seguito attivamente l’opera con attività di rilievo e studio del percorso.
  2. Sport e Scienza sperimentando il Tevere, nel cui ambito gli studenti del corso AFM e del Liceo, attraverso la pratica della canoa e del kayak, potranno sviluppare attività di laboratorio per lo studio e l’analisi delle condizioni delle acque del fiume Tevere.

Il Contratto di Fiume Media Valle del Tevere associa gli 11 comuni  attraverso un accordo intercomunale di sviluppo integrato del territorio della Valle del Tevere, con interventi viari e di miglioramento di qualità della vita, prevedendo anche la possibilità di utilizzare finanziamenti per infrastrutture a servizio dei comuni aderenti.

Contratto di Fiume è sinonimo di partecipazione pubblica e di collaborazione tra comuni.  Con la finalità di attivare strategie e politiche condivise di prevenzione del rischio, protezione del sistema fluviale, valorizzazione delle risorse ambientali e sviluppo locale attraverso la pianificazione e programmazione strategica integrata.

Gli 11 comuni della Media Valle del Tevere aderenti alliniziativa sono: Civita Castellana, Torrita Tiberina, Forano, Stimigliano, Magliano Sabina, Otricoli, Montopoli di Sabina, Collevecchio, Poggio Mirteto, Gallese e Orte.

Il Contratto di Fiume così come definito in Italia dalla Carta Nazionale dei Contratti di Fiume (V Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume, Milano 2010) intende mettere insieme i diversi attori del territorio: gli enti e le autorità direttamente interessati alla gestione del fiume e del territorio, gli abitanti e tutti i diversi portatori di interessi, in un patto per la rinascita del bacino idrografico, richiamando le istituzioni ed i privati ad una visione non settoriale, ma integrata di chi percepisce il fiume come ambiente di vita (Convenzione europea del paesaggio – 2000) e dunque come un bene comune da gestire in forme collettive.

“Prevenzione idrogeologica, tutela delle acque, sviluppo turistico, partecipazione e condivisione sono le parole chiave del Manifesto del Contratto di Fiume Tevere che ha visto Civita Castellana, con la Delibera di Giunta n.107 di aprile 2014 avviare  il Comitato promotore insieme ai comuni di Magliano Sabina, Gallese ed Otricoli, ed in pochi mesi ha portato alla sottoscrizione del manifesto con tutti i comuni dei versanti destro e sinistro del viterbese e della sabina, iniziando così il percorso di costituzione del Contratto di Fiume che è il primo nella Regione Lazio.

Un ottimo risultato soprattutto perché viene superato il concetto localistico di amministrazione per affrontare i temi della gestione del territorio a livello comprensoriale, con il fiume Tevere visto come risorsa da salvaguardare e valorizzare.

Presso il nuovo Ostello di Magliano Sabina (ex Convento di Santa Maria delle Grazie) si era tenuta il 3 giugno 2015  la prima Assemblea partecipativa per il Contratto di Fiume della Media Valle del Tevere alla presenza dei rappresentanti dei Comuni coinvolti e di oltre 50 soggetti portatori di interessi quali associazioni, comunità, imprenditori e semplici cittadini che si sono incontrati per discutere ed individuare le problematiche e le priorità da affrontare per elaborare un programma unitario di attività.

L’assemblea di Magliano Sabina aveva individuato una decina di temi da sviluppare: partecipazione, viabilità sostenibile (tra cui la realizzazione di Piste Ciclopedonabili),  fruibilità uso qualità delle risorse, agricoltura sostenibile, sviluppo turistico, navigabilità, semplificazione per le nuove imprese, formazione ed educazione ambientale, pianificazione territoriale e condivisione dei dati,  su cui si sono costituiti dei tavoli di lavoro dai quali sono scaturite analisi e proposte da portare all’attenzione di chi degli Enti di  competenza.