Messaggio del vescovo di Viterbo Lino Fumagalli per la Quaresima

NewTuscia – VITERBO – Con l’austero Rito delle Ceneri, iniziamo un cammino di preparazione alla Pasqua consapevoli che il nostro divenire conformi a Cristo (cf Rm 6, 29) è un dono inestimabile della Misericordia di Dio.

Ci prepariamo alla Pasqua attraverso un percorso di conversione che rimane sempre dono e grazia, aiuto divino che muove la nostra volontà e la sostiene in tutto l’itinerario che ci porterà a vivere Cristo nel tempo e nella storia.

La conversione che Dio ci chiede non è principalmente un cambiamento morale, un togliere ciò che è sbagliato dalla nostra vita, ma è una conversione teologica, un ritornare a Dio, un fare esperienza del suo amore per noi. Il peccato è sempre autoreferenziale, esclusione di Dio, solitudine degli affetti. La conversione è ritornare ad un amore tenerissimo che riscalda il cuore e dà senso alla vita.

Ritorniamo all’amore antico (cf Ap 2, 4-5) e facciamo esperienza che il Signore è con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo (cf Mt 28,28). Tutto questo sarà possibile se ritorneremo a meditare la Parola di Dio ogni giorno: Aiutaci, o Signore, a nutrirci di ogni parola che esce dalla tua bocca, ripeteremo spesso nella liturgia;

– riscoprendo, in particolare, il Sacramento del Battesimo e della Penitenza: le due tavole di salvezza: gratuita la prima, onerosa la seconda;

– aprendo gli occhi e il cuore ai poveri, agli ultimi, agli scartati, ai profughi … sono il Cristo sofferente che vogliamo accogliere e sostenere con i frutti del nostro digiuno;

– facendo attenzione al creato, la casa che il Signore ci ha dato e di cui siamo “cultori e custodi” e che spesso roviniamo con il nostro egoismo, con lo sfruttamento criminale delle risorse che sono di tutti.

Ci ricorda Papa Francesco nel suo Messaggio: «Quando viene abbandonata la legge di Dio, la legge dell’amore, finisce per affermarsi la legge del più forte sul più debole. Il peccato che abita nel cuore dell’uomo (cf Mc 7, 20-23) – e si manifesta come avidità, brama per uno smodato benessere, disinteresse per il bene degli altri e spesso anche per il proprio – porta allo sfruttamento del creato, persone e ambiente, secondo quella cupidigia insaziabile che ritiene ogni desiderio un diritto e che prima o poi finirà per distruggere anche chi ne è dominato».

Una conversione, quella che ci viene richiesta, che non passa attraverso proclami o gesti eclatanti, ma si esprime attraverso i gesti della vita di ogni giorno, ispirati all’amore di Dio di cui facciamo rinnovata esperienza, e vissuta nella solidarietà e nell’accoglienza, nella condivisione di ciò che abbiamo e di ciò che siamo, con quel cuore nuovo che abbiamo ricevuto nel Battesimo che riacquistiamo con il Sacramento della penitenza e che ci permette di vivere da figli di Dio e fratelli tra di noi, costruttori di una Chiesa e di un mondo migliore.

A tutti l’augurio di un santo impegno quaresimale per poter celebrare, rinnovati nella mente e nel cuore, la Risurrezione del Signore e la nostra.

 

+ LINO FUMAGALLI

Vescovo di Viterbo

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