Le regioni italiane sulle assunzioni dei “navigator” per la gestione del “reddito di cittadinanza

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di Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Sul Reddito di cittadinanza: prima dell’incontro dell’11 marzo con il Governo, Cristina Grieco Coordinatrice della Commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni aveva  replicato al Ministro del Lavoro  Luigi Di Maio, “le Regioni chiedono solo il rafforzamento dei servizi per l’impiego con assunzioni stabili e non con precari.  Leggiamo con preoccupazione le dichiarazioni del Ministro Luigi Di Maio proprio mentre le Regioni con le strutture del ministero stanno facendo passi importanti per trovare una giusta soluzione al tema dei cosiddetti navigator”, lo ha dichiarato Cristina Grieco, Coordinatrice della Commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, replicando alle dichiarazioni rilasciate oggi dal Ministro Luigi Di Maio.

“Noi stiamo prospettando ipotesi – ha spiegato l’Assessore della Regione Toscana – che tengano conto dell’impatto che il provvedimento sul reddito di cittadinanza avrà sui servizi per il lavoro e sulle competenze, a legislazione vigente, delle Regioni. Il Ministro invece sembra volere invece una rottura istituzionale.

Le Regioni nella seduta di ieri,  11 marzo,  hanno discusso a lungo lavorando sullultima proposta formulata dal ministero, apportando modifiche emendative tese a far funzionare la complessa architettura del reddito di cittadinanza. In particolare considerando il necessario coordinamento con il territorio e con le politiche regionali.

Siamo di fronte ad una scelta importante, per cui è opportuna la massima chiarezza: le Regioni stanno chiedendo solo – ha concluso Cristina Grieco – di rafforzare i servizi con assunzioni stabili e non con migliaia di precari contrattualizzati in modo massivo e frettoloso. E lo vogliono fare di intesa con il Governo, come prevede il dettato costituzionale. Ma talvolta il Ministro sembra ‘navigare’ in direzione opposta”.

Nella giornata dell 11  marzo il Governo ha messo sul tappeto una nuova proposta e la Conferenza delle Regioni ha detto sì. Si sblocca il confronto sui navigator, le persone che dovranno guidare i beneficiari del reddito di cittadinanza verso l’inserimento nel mercato del lavoro. L’intesa è stata trovata sull’assunzione con contratto di collaboratore di 3.000 navigator, la metà rispetto alla previsione iniziale di 6.000 unità, che dovranno lavorare in stretta connessione con i centri per l’impiego. Dall’incontro con il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio era già emerso un clima “costruttivo”.

«Non sono professioni sovrapponibili – ha detto la coordinatrice degli assessori al lavoro delle Regioni, Cristina Grieco, a proposito dei navigator e dei lavoratori nei centri per l’impiego – Faranno assistenza tecnica. Sono collaboratori precari, difficile dire che saranno stabilizzati. Si faranno un’esperienza e poi faranno il concorso».

Dopo la riunione Governo – Regioni il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti si è detto «più ottimista di qualche giorno fa». Poi il voto favorevole all’unanimità delle Regioni. Toti afferma tuttavia che si deve lavorare ancora e che dovrebbe esserci una «fase di transizione. Sono arrivati chiarimenti importanti sul ruolo di questi accompagnatori”. All’incontro Governo-Regioni ha partecipato anche il neo presidente dell’Anpal, Mimmo Parisi che alla domanda se si è vicini all’accordo ha risposto: «spero di sì».