“Narratori di comunità” modulo IX., stavolta tocca a tipicità alimentari, enogastronomia e narrazione

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Tutto pronto per il IX modulo del master Dibaf-Unitus per “Narratori di comunità”. Stavolta tocca a tipicità alimentari, enogastronomia e narrazione (ospiti d’eccezione Patrizio Mastrocola e gli operatori del “Sentiero degli osti”) e alla presentazione del libro “Ager. 13 musei raccontano il territorio del lago di Bolsena” (Davide Ghaleb Editore)

Di Antonello Ricci

NewTuscia – VITERBO – Sabato 2 marzo, ore 9, appuntamento al DIBAF-UNITUS con il IX modulo del master per “Narratori di comunità”. Il master incrocia stavolta “Il sentiero degli osti”. In programma una speciale lezione-conferenza dedicata al tema delle tipicità agroalimentari. Ospiti d’eccezione Paolo Mastrocola, enogastronomo e fondatore del marchio. Accanto a lui alcuni dei ristoratori che lo affiancano nell’ambizioso progetto: gli imprenditori dei ristoranti che afferiscono al circuito: “La piazzetta del sole” (Farnese), “Il calice e la stella” (Canepina) , “Il casaletto” (Grotte Santo Stefano), “Trattoria del Cimino” (Caprarola), “Tredici gradi” (Viterbo). “Il sentiero degli osti – dichiara Patrizio Mastrocola – è un marchio registrato che si attiva per la didattica, la formazione e la promozione culturale enogastronomica territoriale”.

Nel pomeriggio il master si sposta in libreria: appuntamento alle 17 alla libreria Etruria in via Matteotti, sempre a Viterbo, per la presentazione del volume “Ager. Tredici musei raccontano il territorio del lago di Bolsena”. Discuteranno del libro gli autori, Marco D’Aureli e Andrea Natali, insieme con il coordinatore del Sistema museale del lago di Bolsena Pietro Tamburini. Condurrà il sottoscritto. Il volume, diciottesimo della collana “La Banda del racconto” dell’editore Davide Ghaleb, restituisce suggestioni delle tredici passeggiate realizzate tra 2017 e 2018 sotto le insegne del Simulabo. Sarà anche occasione per il lancio pubblico di “Ager 2.0”, ciclo d’iniziative che per il 2019 propone l’individuazione di itinerari di trekking narrativo in grado di connettere fra loro più musei limitrofi (pur diversi per impianto disciplinare e temi affrontati).

Sugli argomenti di tipicità agroalimentare e ristorazione-narrazione si tornerà a discutere nel corso del successivo appuntamento del master, quello di venerdì 8 marzo, con Anna Carbone, docente Dibaf-Unitus che si occupa di economia agroalimentare. Alla lezione frontale faranno seguito una passeggiata/racconto per le vie di Canepina in compagnia del ristoratore Felice Arletti e una cena/lezione/spettacolo in cui si alterneranno i racconti del mondo dei piatti serviti in tavola condotto da Arletti stesso e alcune delle note incursioni di teatro-gastronomia dell’attore e regista Pietro Benedetti).

Il modulo in arrivo fa seguito alla intensissima tre-giorni della settimana appena trascorsa, interamente impegnato su questioni legate all’audiovisivo e alle comunità narranti (sabato a Capodimonte con la presentazione del “roseto diffuso” di fresco impianto; domenica a Celleno con la passeggiata/racconto surplace organizzata con il coinvolgimento del Comune e delle allieve e degli allievi della locale scuola media, iniziativa accompagnata dalla proiezione del cortometraggio a firma di Marco D’Aureli “La memoria in scena, atto II”, montaggio di interviste realizzate con gli anziani del posto).