Mattarella inaugura l’anno accademico all’Unitus

Matteo Menicacci

NewTuscia – VITERBO – Sono momenti concitati qui alla sede di Santa Maria in Gradi dell’Unitus. Precedono l’ingresso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella due corazzieri e una grande attesa. Finalmente fa il suo ingresso in scena il nostro presidente e la cerimonia può avere inizio. Ad aprire le danze troviamo il “coro dell’Unitus” che intona alla perfezione l’inno italiano e infonde patriottismo nelle persone in sala. Ci dà ora il benvenuto il magnifico Rettore dell’Università degli studi della Tuscia, Alessandro Ruggieri, che con il suo grande carisma permette alla prima parte di conferenza di passare senza che nessuno se ne sia accorto. Siedono in prima fila personaggi di spicco come il vescovo della diocesi di Viterbo Lino Fumagalli e il vicepresidente alla Regione Massimiliano Smeriglio.

“L’Università degli studi della Tuscia compie ben 40 anni – dice il Rettore Ruggeri – vogliamo garantire a tutti l’accesso alla conoscenza e alla cultura”. Il Rettore ha illustrato come l’Unitus abbia offerte formative a livello nazionale e come i suoi studenti siano per più della metà provenienti da altre province o altre regioni. Prima di concludere il suo intervento ha reso pubblica l’acquisizione dell’ormai ex caserma dei Vigili del fuoco da parte dell’Università e del progetto che vedrà coinvolti molti studenti delle scuole secondarie, che potranno svolgere il periodo di alternanza scuola lavoro nelle varie facoltà di Viterbo.

Finito l’intervento del rettore Ruggeri prende il  microfono Filippo Lazzari, rappresentante degli studenti, che ha sottolineato come l’Università di Viterbo abbia le tasse di iscrizione tra le più basse d’Italia. Ha reso noto il nuovo piano collegamenti tra Casa dello studente e Università e, per concludere, ha illustrato l’iniziativa di mantenere aperto il nuovo polo bibliotecario anche la sera.

Ora è la volta di Maria Adele Savino, rappresentante del personale dirigente e tecnico amministrativo, che richiama l’attenzione ai rapporti con gli studenti, sottolineando come vengano gestiti “pensando come se fossimo tutti una grande famiglia”. L’intento del personale tecnico è quello di valorizzare le risorse umane disponibili al fine di realizzare quella simbiosi con gli studenti tanto richiesta.

La parola passa ora ad un ospite particolare: il professor Marco Frey. Il professore ci ha illustrato come la sostenibilità ambientale debba essere uno degli obiettivi non più solo degli stati e dei governi, ma anche dei cittadini. Gli imprenditori che hanno investito nel settore delle tecnologie “green” ha ottenuto dei profitti maggiori rispetto ad altri imprenditori dello stesso settore. “La sostenibilità – dice Frey – è la soluzione alle tre grandi crisi che ci assalgono ormai da anni: quella ambientale, quella sociale e quella economica”. I paesi più sviluppati sono quelli che hanno perso più terra coltivabili di tutti e questo processo tende a velocizzarsi anno dopo anno, ne sono una prova le catastrofi naturali che sono quadruplicate negli ultimi 35 anni.

Conclude la cerimonia il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, che si è complimentato con il professor Marco Frey per le sue ricerche e per il suo impegno verso la sostenibilità ambientale. Ma i ringraziamenti più sentiti vanno al magnifico Rettore e al suo impegno all’attenzione verso l’ambiente e alla sua cura, sottolineando come Ruggieri abbia capito che la tematica ambientale vada affidata ai giovani.