Giallo di Ronciglione, emergono nuove prove

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NewTuscia – RONCIGLIONE – Si è svolto un nuovo sopralluogo dei Ris, all’interno dell’appartamento di Ronciglione dove, nella notte tra domenica 3 e lunedì 4 febbraio, è avvenuto l’incidente che è costato la vita a Maria Sestina Arcuri, giovane di 25 anni caduta dalle scale. La ragazza si trovava in compagnia del fidanzato Andrea Landolfi Cudia, che è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario.

Presenti, al nuovo sopralluogo, il comandante del nucleo investigativo dei carabinieri di Viterbo Marcello Egidio, il maggiore Alfredo Tammelleo della compagnia di Ronciglione, tre consulenti della Procura, il pubblico ministero Franco Pacifici e l’avvocato del ragazzo, Luca Cococcia.

Le nuove indagini sono stata richieste dal pm, in seguito al riscontro di nuovi elementi: sembrerebbe infatti, che sul corpo della vittima, siano state rinvenute ferite non compatibili con la caduta dalle scale. Precedentemente, la polizia scientifica si è occupata di ispezionare anche l’auto di Landolfi Cudia. A favore del ragazzo, testimonia la nonna 80enne di lui, seconda la quale si sarebbe trattato di una caduta accidentale.