Via la Fontaine, arriva l’ordinanza per demolire le parti labili dell’edificio pericolante

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di Serena Biancherini

NewTuscia – VITERBO – In seguito al terzo cedimento strutturale avvenuto nella giornata di San Valentino, il sindaco Giovanni Arena ha deciso di far demolire le porzioni più pericolose del palazzo in via Cardinal la Fontaine.

Ormai è chiuso anche il passaggio pedonale e arriva l’ordinanza: i proprietari della struttura dovranno incaricare un tecnico competente per far revisionare le nuove condizioni dell’edificio, in particolare quelle della facciata. Dovranno inoltre essere demolite “le porzioni di muratura e parti strutturali in pericolo di crollo”.

Il provvedimento, la cui efficacia era stata presa in considerazione dal sindaco già dopo il secondo cedimento, si basa su una serie di sopralluoghi effettuati dai vigili del fuoco e si rende ora particolarmente necessario per garantire la sicurezza pubblica nell’area che ospita il palazzo.

Tre crolli, il primo, quello del 18 dicembre, in seguito alla caduta del tetto e dei solai ha fatto chiudere un tratto di strada, riaperto giusto in tempo per essere nuovamente chiuso poche ore dopo a causa del secondo schianto.

Poi gli altri due che, avvenuti in questo mese di febbraio nel giro di due giorni, il 12 e il 14, hanno provocato la caduta della parte bassa delle mura sul retro e la conseguente chiusura del passaggio pedonale riaperto anch’esso solo poco tempo prima.

Prima di questa serie di incidenti, la struttura era già stata dichiarata inagibile e messa in sicurezza con impalcature, perciò, e fortunatamente, nessuno è rimasto coinvolto, ma i disagi si sono verificati comunque. A parte la paura, i vicini, commercianti e abitanti, si sono trovati in una zona interdetta. Ad uno di loro i servizi sociali hanno dovuto procurare una sistemazione temporanea perché si è trovato nell’impossibilità di accedere alla propria casa dopo l’ultima porzione di muro franata.

Il sindaco è deciso, il provvedimento sarà eseguito nel più breve tempo possibile e se non se ne occuperanno i proprietari lo farà in modo coattivo il comune addebitando loro le spese.