Sanità, Giannini (Lega): Zingaretti evasivo su modello sanitario regionale da attuare alla fine del commissariamento

NewTuscia – ROMA – “L’uscita dal commissariamento avanzato quest’oggi in modo ottimistico dal governatore Zingaretti, non doveva essere considerato un punto d’arrivo ma, semmai, un punto di partenza. Per queste ragioni, ci saremmo aspettati maggiore programmazione, più dettagli nel merito e non le solite linee guida che si trascinano ormai da anni e che hanno affossato la sanità laziale”.
E’ quanto ha dichiarato oggi, nel corso del dibattito in aula, il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini. “A oggi – ha proseguito – registriamo ben 16 strutture ospedaliere chiuse a fronte di mancate aperture delle cosiddette ‘Case della Salute’, 14 pronto soccorso in meno della Sicilia che conta 1 milione di abitanti in meno e un deficit reale che si discosta di molto da quanto dichiarato dallo stesso Zingaretti. In quale modo, con questi numeri, riusciremo ad arrivare alla fine del commissariamento?”
Personalmente – ha poi concluso riferendosi alla questione riapertura manicomi affrontata nella discussione – sono contrario a questo tipo di strutture, ma è evidente a tutti che attualmente solo il 20% di chi soffre di questa disabilità mentale viene assistito correttamente. In zone come Ostia o Tor Bella Monaca dove si toccano picchi più alti, per esempio, si è in grave emergenza anche e soprattutto per colpa di questa maggioranza che in questi anni non ha dimostrato una sensibilità sociale verso i più fragili bisognosi”.

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