Giallo di Ronciglione, svolte le indagini dei Ris all’interno dell’appartamento della vittima

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NewTuscia – RONCIGLIONE – È ancora mistero sulla morte di Maria Sestina Arcuri, la giovane di 25 anni che ha perso la vita, a seguito di una tragica caduta dalle scale, avvenuta nella notte tra domenica 3 e lunedì 4 febbraio, all’interno del proprio appartamento di Ronciglione.

La ragazza, dopo aver accusato gravi dolori alla testa e perdite di sangue dal naso e dalle orecchie, è stata trasportata d’urgenza al Belcolle. La vittima non sembra essere stata colpita alla testa da alcun oggetto contundente, tuttavia ha riportato un trauma cranico e un’emorragia cerebrale, contro la quale, nonostante il delicato intervento chirurgico al quale la ragazza è stata sottoposta, non c’è stato niente da fare: Maria è morta durante la giornata di mercoledì 6 febbraio.

Indagato il fidanzato Andrea Landolfi Cudia, di trenta anni, che si trovava con lei al momento dell’incidente, anche lui caduto dagli stessi 16 gradini che sono costati la vita a Maria. Il ragazzo ha riportato una prognosi di una settimana. Andrea, difeso dall’avvocato Luca Cococcia, si dichiara innocente.

Teatro della tragica morte della ragazza, l’appartamento di Via via Papirio Serangeli a Ronciglione, all’interno del quale i Ris sono rimasti per ben sei ore, alla ricerca di tracce ematiche. Raccolti vestiti e lenzuola e portati ad analizzare, i controlli sono proseguiti all’interno dell’auto del ragazzo, una Mini One D, attualmente sotto sequestro. Svolta anche l’autopsia sul corpo della vittima. I risultati delle indagini scientifiche potrebbero chiarire una volta per tutte, se si sia trattato di un terribile incidente o di un omicidio.

Alle indagini hanno preso parte: il pm Franco Pacifici, il comandante del nucleo investigativo dell’Arma di Viterbo Marcello Egidio, il comandante della compagnia dei carabinieri di Ronciglione Alfredo Tammelleo.

Maria Sestina Arcuri