Rosamunde Pilcher, l’ultima regina del rosa inglese

Federica Marchetti

NewTuscia – Sebbene il romanzo rosa sia snobbato o deriso da un’abbondante parte della critica (e dei lettori) vanta milioni di lettrici fedeli che in questi giorni hanno salutato Rosamunde Pilcher, l’ultima regina del romanzo d’amore. Autrice di racconti e di una trentina di storie romantiche, Pilcher si è spenta il 6 febbraio scorso all’età di 94 anni a causa di un ictus a Dundee, in Scozia. Maestra di sentimenti e di atmosfere, ci ha lasciato le sue storie d’amore ambientate in Cornovaglia (dove era nata), luogo d’incanto, d’inganni e di passioni. Il suo ultimo romanzo Solstizio d’inverno era uscito nel 2000 ma la sua carriera di autrice era iniziata nel 1949 quando con lo pseudonimo di Jane Fraser aveva debuttato nella narrativa.

Dal 1993 al 2010 le trame dei suoi romanzi sono state trasposte in un ciclo di film per la TV che le lettrici hanno apprezzato tanto da venire ciclicamente replicati su tutte le televisioni europee. Prodotte in Germania le storie di Pilcher hanno diffuso immagini suggestive di scogliere, distese verdi, case e giardini, vicariati e villaggi, attirando in Cornovaglia un nuovo turismo letterario che vanta circa 25,000 visitatori all’anno. L’estuario dell’Hayle, le dune di Porthkidney Beach, la chiesa di St. Uny di origine normanna, la costa verso St. Michael’s Mount, il villaggio di Lelant già importante porto medievale, la baia di Constantine e soprattutto Prideaux Place, una bellissima e antica magione fuori Padstow e vicino all’estuario di Camel dove sono stati girati 16 film tratti dai libri della Pilcher.

Nata nel 1924 a Lelant (Cornovaglia) Rosamunde ebbe un’infanzia serena e una famiglia felice. Dalla vicina St. Ives arrivavano gli artisti amici dei suoi genitori che sicuramente ispirarono le prime idee della giovane artista. Nel 1946 Rosamunde si sposa con l’imprenditore tessile Graham Pilcher trasferendosi in Scozia e dedicandosi alla scrittura. Dopo l’esordio, il successo di vendite e un romanzo dopo l’altro ne decretano l’ascesa inarrestabile. I Pilcher hanno avuto un figlio, Robin, anch’egli narratore.

Il suo romanzo più celebre è I cercatori di conchiglie del 1987 che ha venduto circa 10,000,000 di copie diventato nel 1989 film con Angela Lansbury e di nuovo nel 2006 con Vanessa Redgrave e nel 2003 votato come uno dei libri preferiti dai lettori in un sondaggio della BBC. Al centro della vicenda c’è Penelope Keeling, che ripercorre la sua vita e le sue relazioni. All’inizio della storia Penelope ha sessant’anni ed è in ospedale per un attacco di cuore. Così ha l’occasione di ripensare al passato e al padre pittore che le ha regalato come dono di nozze un quadro intitolato “I cercatori di conchiglie” oggi di valore inestimabile. Nel romanzo del 1990 Settembre torna il personaggio di Noel Keeling, il padre di Penelope.

La scrittrice Katie Fforde, presidente dell’Associazione dei romanzieri romantici, l’ha definita un’autrice rivoluzionaria, che ha saputo cambiare il volto dell’amore nella narrativa. Nel 2002 Pilcher ha ricevuto dalla Regina Elisabetta II il riconoscimento O.B.E. (Officer of the Order of British Empire).

Di seguito la lista dei romanzi d’amore di Rosamunde Pilcher:

A Secret to Tell (1955)

On My Own (1965)

La tigre che dorme (Sleeping Tiger) (1967)

Autoritratto (Another View) (1969)

I giorni dell’estate (The End of Summer) (1971)

Neve d’aprile (Snow in April) (1972)

La casa vuota (The Empty House) (1973)

Il giorno della tempesta (The Day of the Storm) (1975)

Sotto il segno dei gemelli (Under Gemini) (1976)

Profumo di timo (Wild Mountain Thyme) (1978)

Le bianche dune della Cornovaglia (The Carousel) (1982)

Voci d’estate (Voices in Summer) (1984)

I cercatori di conchiglie (The Shell Seekers) (1988)

Settembre (September) (1990)

The White Birds (1994)

Ritorno a casa (Coming Home) (1995)

The Key (1996)

Shadows (1999)

Solstizio d’inverno (Winter Solstice) (2000)

 

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