L’Associazione Comuni italiani e le politiche europee su economia circolare, ciclo dei rifiuti, energie rinnovabili e piccoli comuni

di Simone Stefanini Conti

NewTuscia – VITERBO – L’Associazione dei Comuni Italiani ANCI in Europa.Migliorare la governance multilivello, rilanciando e rafforzando la partecipazione delle autonomie locali alla fase di attuazione e formazione delle politiche europee. Il tutto con un supporto tecnico qualificato che ha come fine ultimo quello di migliorare l’azione di Comuni, Regioni e Province in Europa e, allo stesso tempo, aumentare il grado di conoscenza presso i cittadini delle opportunità che ci arrivano dall’Europa. Sono questi alcuni dei punti qualificanti del progetto sul miglioramento della governance multilivello presentato dalla delegazione italiana al Comitato delle Regioni.

Un importante strumento – coordinato da Anci in collaborazione con Unione Province Italiane e Conferenza dei presidenti delle assemblee regionali – che punta quindi ad accrescere la consapevolezza sia dei rappresentanti territoriali che operano negli organismi istituzionali europei sia dei territori, interessati alla fase finale del processo normativo dell’Europa.

Altro obiettivo del progetto è quello di rafforzare la rete di scambio di informazioni, per dare più coerenza ai dossier che la delegazione italiana presenta di volta in volta ai decisori legislativi di Bruxelles.

Uno scambio di informazioni che va di pari passo con un altro punto qualificante del progetto, quello che riguarda la comunicazione che punterà ad avvicinare l’Ue ai territori, tramite attività trasversali di informazione per provare a sfatare il luogo comune per cui l’istituzione europea è distante, se non ostile, alle esigenze e ai bisogni dei cittadini.

“Programmi formativi e informativi per approfondire e far conoscere i principali dossier di interesse delle autonomie – ha commentato il capo della delegazione italiana e vicepresidente del CdR, Enzo Bianco che ha aggiunto come non sia più rinviabile anche “un fattivo supporto operativo nella fase di attuazione delle norme europee, soprattutto quelle di maggiore attualità come leconomia circolare, il ciclo dei rifiuti, la qualità della vita e dellambiente nelle città e le energie rinnovabili.

Infine la coordinatrice della delegazione italiana, Micaela Fanelli: “L’Europa – ha detto – è piena di opportunità, dobbiamo farle conoscere. Magari partendo anche dalle scuole, facendo dei seminari dedicati per far capire che l’Europa è più vicina di quanto crediamo alle comunità, siano esse grandi o piccole. E una dimostrazione – ha aggiunto – ci viene dal nuovo ciclo di fondi strutturali che vedrà una buona fetta di risorse dedicate ai piccoli Comuni”.