Giorno del Ricordo. Ad Orte Mostra documentale e visione del film “Il cuore nel pozzo”

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di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Domenica 10 febbraio anche Orte commemorerà, come tante nostre città, il Giorno del Ricordo attraverso una serie di iniziative attuate dall’Amministrazione Comunale con la collaborazione delle associazioni cittadine.

Come anticipatoci dal Consigliere alla Cultura, alla Sicurezza e all’Associazionismo, Valeria D’Ubaldo, è stata allestita una  mostra a cura degli studenti e dei professori dell’Istituto Omnicomprensivo di Orte, in via Matteotti 49, per diffondere la conoscenza dei tragici eventi legati all’esodo giuliano-dalmata e per onorare la memoria delle vittime delle Foibe.

La mostra, intitolata “Il Ricordo diventa pubblico”, rimarrà aperta dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19, mentre alle 15.30, nella Sala Proba Falconia, in Piazza della Libertà, inizierà la proiezione del film tv “Il Cuore nel Pozzo”, di Alberto Negrin, con Leo Gullotta e Beppe Fiorello. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

La giornata del Ricordo. Le Foibe, come lOlocausto, da non dimenticare per vincere uniti lindifferenza.

Il nostro Ricordo personale va a Rodolfo Busich, istriano, fuggito nell’Esodo istriano, rifugiato si ad Orte, ove si è costruito una famiglia, con due figlie, con il suo lavoro da ferroviere, un racconto vivente del dramma dell’Esodo istriano e della volontà di ricostruire un’esistenza laboriosa, e’ scomparso ultracentenario.

Celebreremo domenica 10 febbraio la Giornata del  Ricordo. Le Foibe, come lOlocausto, da non dimenticare per ripudiare lintolleranza e le nuove discriminazioni.

Un nostro commento. Dalle commemorazioni che si stanno opportunamente svolgendo in questi giorni, assistiamo  ad una riscoperta di memoria storica e di ricordo di eventi luttuosi di massa e di crimini contro l’umanità come il Giorno del Ricordo delle Foibe del 10 febbraio, come  l’Olocausto del popolo ebraico che viene commemorato ogni 27 gennaio.

Queste due date secondo noi devono finalmente unire le diverse anime ideali e politiche, per far sentire i Cittadini davvero uniti sotto un’unica Bandiera, pur nelle diverse espressioni ideali e sottolineo ideali e non di “portatori di interessi di parte”.

Per ricordare i 20mila martiri delle foibe, vittime del genocidio messo in atto dai partigiani di Tito, dal 2004 è stato istituito il Giorno del Ricordo delle Foibe.

In varie città sono state programmate  delle cerimonie o dei semplici momenti  dedicati al Giorno del Ricordo delle Foibe domenica 10febbraio. Ripercorrere  le varie Storie di Guerra per la Pace un modo per rappacificare ed unire tutti gli Italiani.

Ripercorrere – lo sottolineiamo tutti insieme, le forze politiche di varia tendenza, i Cittadini e  il Popolo italiano nel suo insieme e in modo speciale i giovani alunni dei nostri Istituti Scolastici – le varie “Storie di Guerra per la Pace”, dove gli ex combattenti e gli ormai pochi sopravvissuti  agli eccidi di massa hanno modo di raccontare le loro storie di guerra e di violenza vissuta, per fare in modo che tutto questo non debba più accadere.

Purtroppo nel mondo, e spesso nelle nostre città a pochi passi da noi, si registrano ancora oggi atti di razzismo o di intolleranza  verso qualche individuo, su persone che mostrano soltanto diversità culturali, ideali, religiose, razziali (secondo la definizione che appare nella Costituzione Repubblicana Italiana o  addirittura fisiche.)

Per questo sono lodevoli e vanno incrementate le iniziative che coinvolgono studenti e insegnanti di tutte le scuole d’Italia per riconsiderare un messaggio importante che tutti i cittadini  dovranno accogliere: il richiamo alla vita e al percorso delle vittime innocenti di Genocidi perpetrati nel delle ideologie Giusti deve essere adeguatamente considerato e ricordato in quanto rappresenta l’occasione privilegiata per fa sentire i nostri ragazzi “cittadini giusti”.

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