Terni, Melasecche: “Strade sfasciate, edifici disastrati, una eredità pesantissima su cui stiamo facendo l’impossibile per dare risposte”

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NewTuscia – TERNI – Qualcuno pensava per caso che il dissesto dichiarato formalmente dal Dott. Cufalo, ex Vice Capo della Polizia, commissario governativo durante le ultime elezioni, e che il vecchio sindaco, la sua giunta e la sua maggioranza si erano rifiutati di riconoscere in ben cinque sedute drammatiche di consiglio fosse una passeggiata?

Molti cittadini oggi si rendono conto cosa significa cadere in dissesto ma soprattutto quanto sia drammatica la situazione di un comune in cui il debito fuori bilancio peggiore è costituito da anni ed anni di mancata manutenzione nelle strade giunte ormai al collasso, al mancato ripristino delle strisce pedonali, alla mancata manutenzione nelle scuole. Un debito sommerso questo, rispetto a quello accertato ed a cui stanno facendo fronte i tre commissari governativi che lavorano a Palazzo Pierfelici e che ammonta a circa 10 milioni di euro le cui conseguenze sono il fortissimo disagio con cui siamo tutti costretti a convivere quotidianamente perché le piogge incessanti di queste settimane rendono ancor più difficile il lavoro fatto manualmente di distesa di oltre 1000 sacchetti di bitume a freddo con cui sono state otturate centina e centinaia di buche.

È per questo che consigliamo molta prudenza. Ricorrono incidenti sulla curva in discesa di Viale Borzacchini dove gli automobilisti incuranti del fondo reso viscido dalla pioggia continuano a percorrerla ad oltre cinquanta km all’ora, come, aspetto questo gravissimo, quello che vede i pedoni investiti in Via Bramante da automobilisti che neanche si fermano per soccorrerli.

I vigili urbani fanno quello che possono per far rispettare regole minime di civile convivenza mentre in comune susseguono a ritmo frenetico riunioni operative per escogitare di tutto per reperire fondi, oltre ai mutui riattivati dopo anni per ribitumare almeno quelle poche strade obbligate dai vecchi progetti ma per intervenire anche in somma urgenza e dare quelle risposte minime che la città giustamente reclama.

Purtroppo non possiamo fare un solo mutuo e per tutti e cinque gli anni, anche una volta che il bilancio “stabilmente riequilibrato” verrà approvato dal Ministero, che ci tiene strettamente sotto controllo come “comune fallito”, prima di inoltrare la richiesta alla Cassa DDPP dovremo ottenere dallo stesso Ministero l’autorizzazione preventiva. Un calvario assurdo per tutti noi che ha ben individuati padri e madri. In condizioni diverse non avremmo esitato di certo a ripristinare la normalità in tutta la città.

A Terni non si realizza una riqualificazione seria delle strade da circa dieci anni e ci sono strade che hanno visto l’ultima bitumazione circa 40 anni fa. Le conseguenze non possono che essere quelle che vediamo.

Il Comune non ha più da anni operai da poter adibire al servizio strade. Questa mattina in somma urgenza una impresa ha iniziato ad otturare le buche più pericolose con un appalto urgente con gara fra sette imprese locali vinta dall’impresa Piconi con il 33,78% di ribasso.

Si dará  la precedenza alle buche di Via Breda, Via Vulcano, Via Pacifici, Porta S. Giovanni, Via del Centenario, Via Eroi dell’Aria, Largo Manni, Piazza Tre Monumenti, Via Galvani, Via Federico Cesi e molte altre.

Dalla prossima, l’impresa che risulterà vincitrice dell’appalto da 50 mila euro proseguirà in questo lavoro. Entrambe con rullo compressore ed una compattatrice manuale in modo da rendere più duraturo l’intervento. Tutti comprendono che si tratta di briciole rispetto alle reali necessità di un territorio che conta circa 600 km di strade.

Rivolgo un appello a tutti i cittadini.  Quello di guidare con la massima prudenza perché affrontare a cinquanta chilometri curve o strade dissestate è comunque pericoloso, per sè e per gli altri. Attraversare le strade sempre sulle strisce, soprattutto se non molto visibili, va fatto con la massima attenzione, in attesa che, superata questa fase critica, potremo definitivamente lasciare alle spalle questa situazione particolarmente difficile.

Enrico Melasecche,  Assessore ai LLPP

TERNI, DA “VALLE DEI VELENI” A “CITTÀ DELLE ACQUE”. RECUPERIAMO IL RAPPORTO CITTÀ/CASCATA E CITTÀ/FIUME NERA MA ANCHE FONTANE, FONTANELLE E FONTANILI.

L’acqua al centro della cura del bello e dell’amore per la propria storia  distingue una comunità coesa e sensibile e contribuisce a forgiarne l’identità.

Una città consapevole del proprio passato, delle difficoltà del presente, determinata nel riconquistarsi un futuro di cui essere tutti orgogliosi non può non scrollarsi di dosso la mediocrità e la trasandatezza. Il complesso restauro della monumentale Fontana di Piazza Tacito, dopo il restauro del 1995, tradito nella trascuratezza e nell’abbandono dei decenni successivi, impone oggi serietà e professionalità che la politica e l’amministrazione devono a Terni recuperare. Occorre ripristinare la convenzione che venti anni fa funzionava benissimo con l’ASM per la manutenzione di fontane, fontanelle ed antichi fontanili che costellano il nostro territorio.

Il modo con cui fu imposto dalla politica di allora il passaggio della gestione dell’acqua di Terni dall’ASM al SII, dall’acqua pubblica a quella privatissima del socio bulimico, é stato per anni posta in discussione dall’opposizione. Oggi, grazie alla Corte dei Conti, quel patto leonino sta per crollare e possiamo finalmente toglierci di dosso quel giogo. Vedremo come e quando ma il processo è avviato. Dobbiamo quindi metter mano innanzitutto al costo dell’acqua ma anche ripristinare un rapporto che un tempo con l’ASM funzionava alla grande, l’acqua costava pochissimo e la convenzione in essere garantiva la manutenzione di tutte le fontane, fontanelle ed antichi fontanili che costellano il nostro territorio con una città dall’immagine elegante e curata.

Come fa una città dall’antico nome di Interamna Nahars, la città dei Naarti, nata fra due fiumi, che  deve tutto alla presenza dell’acqua, non recuperare a tutto tondo quel rapporto? Da quella potabile, al rapporto con la Cascata il cui contesto e la cui gestione stiamo riprogettando, con il nuovo percorso trekking che risale dalla Città fino al salto, con la nuova pista ciclabile che da Terni a Narni correrà lungo gli argini del Nera, con il nuovo Palazzetto dello Sport che, raggiungibile facilmente a piedi, dialogherà con il fiume grazie alla parte retrostante che d’estate si aprirà miracolosamente verso  il verde dell’argine, con 4.500 posti a sedere all’aperto, per spettacoli in un contesto unico che nessun’altra città in Italia potrà vantare. Un salto di assoluta qualità al confronto della vergogna attuale di quei luoghi. Tutti i ternani, appena vedranno il progetto, nè saranno entusiasti e comprenderanno a fondo cosa significa lottare per la propria città e volare alto rispetto a gufi e menagrami.

Terni da “Valle dei veleni” di non appropriati servizi televisivi a Terni  “Città delle acque”. Una sfida da far tremare i polsi, ma che raccogliamo con coraggio e con amore, con tante idee ed altrettanti progetti che stiamo sviluppando e che i ternani, tutti, sono certo apprezzeranno moltissimo.

Enrico Melasecche, Assessore alla Pianificazione