Graforubrica. Il “Cuore Selvaggio” di Eduardo

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Tiziana Agnitelli

NewTuscia – Negli anni’90, cari/e Newtusciani/e, un attore messicano ha letteralmente stregato un numero indefinito di donne italiane dai 15 agli 80 anni, comprese me e mia madre: Eduardo Palomo.

Un professionista eclettico diventato famoso in Italia per aver interpretato “Juan del Diablo” nella telenovela “Cuore Selvaggio”, ebbene da curiosa grafologa ho iniziato la mia ricerca della firma di Eduardo per osservare se quello che ha trasmesso nella sua breve vita (si è spento all’età di 41 anni per un attacco cardiaco) si fosse manifestato nella sua firma. Ebbene sì, il simbolismo grafico lo conferma: vitalità e passione.

Ho avuto la fortuna di “beccare” su Youtube un autografo rilasciato a una fan, purtroppo la definizione non è delle migliori, ma quello che colpisce è proprio il “cuore” di quest’uomo generoso e romantico (curvilineità, zona superiore predominante, chiarezza, ricercatezza ed eleganza grafica), un cuore grande che viene tracciato simbolicamente nel suo cognome. Il “cuore” nel bene e nel male.

Un idealismo spiccato affiancato da una determinatezza e tenacia non comuni (movimento à barré, uncini, aste parallele, continuità nel filo grafico), praticamente un lavoratore instancabile, ma piacevole, divertente e soprattutto ottimista. Infatti, il piacere della vita e per la vita permeano la firma, un uomo dolce che però aveva anche i mezzi per difendersi e “graffiare” ove ferito (la “m” a dente di pescecane). Insomma le qualità che ha saputo trasmettere dal piccolo schermo si trovano confermate nella firma: elettricità in movimento che donava emozioni con una carica energetica e sensuale fuori dal comune (tratto molto inchiostrato, il corpo grafico del cognome al centro del simbolico cuore).

Voglio salutarlo con una sua frase auspicando che si concretizzi per ognuno di noi: “l’amore è l’unica fonte di salvezza: se ognuno porta la sua goccia d’amore, il futuro sarà migliore”. Hasta luego Juanito!