Le strade delle Tuscia dopo il maltempo della scorsa settimana

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di Serena Biancherini

Strada San Luca che collega Corchiano a Vignanello

NewTuscia – VITERBO – Dopo la neve, la pioggia. Non si è fatto passare inosservato il maltempo, un po’ in tutta Italia certamente, ma nello specifico e in questo caso nel viterbese non ha risparmiato fiumi, asfalto e viabilità in generale.

Buche e voragini nelle strade, fiumi straripanti; a pagarne il prezzo Tarquinia, Corchiano, Montefiascone e lo stesso capoluogo, solo per citarne alcuni. Il bilancio del fine settimana è stato esoso.

La situazione più dura è stata osservata però in località San Luca, strada che collega Corchiano e Vignanello e che proprio perché ultimamente era stata dotata di due sottopassaggi, non ha mancato di creare una certa sorpresa.

Il vecchio ponte e il passaggio a livello del Cotral sono stati sostituiti recentemente con strutture più consone a facilitare la viabilità e il secondo dei due cantieri finanziati dalla Regione, chiuso appena a novembre, è riaffiorato in un lago di acqua e fango dopo le piogge intense degli ultimi giorni. E’ probabile che il sottopassaggio in questione non fosse ancora entrato in piena funzione, le pompe aspiranti non ancora collegate all’impianto elettrico, dato che la strada non era del tutto percorribile anche prima di rimanere allagata.

Non sono poche le richieste di chiarimento da parte dei cittadini e soprattutto il desiderio di trovare soluzioni più soddisfacenti per creare una rete stradale dotata di maggiore stabilità, e le risposte, per il momento, sembrano sottolineare la difficoltà di portare avanti un buon piano di manutenzione conciliando questo nuovo tentativo con quello degli anni precedenti.

Dal 2014, infatti, i tagli ai bilanci delle Province si sono fatti sentire anche in questo settore e la qualità dell’asfalto non regge alle piogge dal momento che, come si può osservare, nel giro di poco tempo esso si riduce a buche e voragini. Triste esempio ne è Viterbo, con le sue cicatrici nelle zone del Riello, Viale Raniero Capocci, Sacrario e piazzale Gramsci, sottolineate da tutta la pericolosità che una possibile brusca frenata per evitare una buca particolarmente profonda rappresenta.

Non sono poche le auto che hanno lasciato i cerchioni sulla strada e i disagi causati dalla perdita di tempo da parte delle unità di soccorso.

In altre porzioni del territorio si tratta di subire la lentezza dei semafori posizionati per selezionare il senso di scorrevolezza del traffico nei pressi di frane, seppur di modeste dimensioni, nelle zone di San Martino e Montefiascone.