Parcheggi di Villa Immacolata. Lettera aperta a Michele Bellomo da Roberto Talotta

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo.

“Egregio Direttore Generale, affinché la questione che si sta dibattendo in questi giorni a proposito dell’intasamento della strada Sammartinese e della recente novità del parcheggio a pagamento di Villa Immacolata, non si legga in chiave di diatriba tra il sottoscritto e la S.V., è necessario da parte mia soffermarmi su alcuni particolari che potranno portare serenità e miglior destino ad un problema che va chiarito in ogni suo aspetto.

Intanto, il sig. Talotta parla in nome e per conto delle numerose persone che non hanno apprezzato la novità di sborsare un ticket ogni qualvolta sono costretti a recarsi nella struttura da Lei diretta e gestita, senza nulla togliere alla libertà di applicare tale vostro provvedimento, ma ciò non toglie a noi, come Dipartimento di Sanità appartenente ad un movimento politico presente in Consiglio Comunale, di esternare tutta la nostra riprovazione sul fatto che i grandi parcheggi nei supermercati sono di libero accesso, mentre in tante strutture sanitarie, anche a conduzione religiosa, si è voluto adoperare il sistema a pagamento e, tale biasimo, è largamente condiviso da tutta quella gente che si reca in luoghi particolari, certamente  non per trascorrere una notte in discoteca ma, purtroppo, per motivi ben più seri e di indiscutibile costrizione.

Che, poi, come da Lei affermato, Villa Immacolata, dalla riscossione del posteggio non ne ricavi nessun guadagno, alla gente che è costretta a sobbarcarsi questa spesa aggiuntiva, certamente interessa poco o niente.

Comunque, al di là delle lacune epistolari che Lei mi attribuisce per disattenzione, come Dipartimento Sanità di FondAzione restiamo nella fiduciosa speranza che, quanto da Lei promesso per ricavare posti gratuiti da mettere a disposizione dei visitatori all’esterno  di Villa Immacolata e la volontà di farsi carico delle spese per la sistemazione esterna delle fermate degli autobus e dei marciapiedi, possa, entro breve tempo, divenire preziosa realtà e, in quanto tale, da annoverarsi nei vostri numerosi  provvedimenti filantropici, ad iniziare da ciò che Lei ha tenuto a precisare e, cioè, dal pagamento della pubblica illuminazione di fronte Villa Immacolata.

In ultimo, anche per noi l’occasione è propizia per salutare cordialmente Lei, i lettori e tutti gli utenti di Villa Immacolata, soprattutto quelli che, nonostante le Sue pubbliche precisazioni, si troveranno ancora con diversi euro in meno nei portafogli, ricordando con una certa nostalgia e con più benevolenza la gestione di Villa Immacolata precedente alla Sua Direzione.”


Roberto Talotta, per il Dipartimento Sanità di FondAzione