Associazione “Nuova Acquapendente” di nuovo in campo

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NewTuscia – ACQUAPENDENTE – Dopo alcuni mesi di silenzio l’Associazione “Nuova Acquapendente” scende nuovamente in campo. Pungolata dalle istanze di alcuni cittadini che intendono criticare costruttivamente l’operato del Comune di Acquapendente su gestione parcheggi e salvaguardia ambientale.

“Dopo alcuni mesi di silenzio”, si sottolinea in una nota informativa “riprendiamo il nostro progetto di rapporto-collaborazione con cittadini apolitici come Noi. Spinti, come Noi, dal solo infinito amore per questo paese. Grazie alle loro numerose sollecitazioni, abbiamo infatti scoperto che il caffè più caro si paga ad Acquapendente. Infatti in aggiunta al costo di 1 Euro per il caffè, si deve pagare la multa di 28 € per una sosta di sette minuti davanti al bar senza creare intralcio alcuno. Concordiamo pienamente con loro che questo avviene in un paese le cui piazze sono deserte, le strade impercorribili. Ove i negozi chiudono a ripetizione e le iniziative per lo sviluppo non esistono. Continuando di questo passo non avremmo più modo nemmeno di vivere di ricordi di un passato splendido come è stato per Acquapendente. Siamo inoltre stati colpiti dalla storia raccontatati di un olmo gigantesco. Andando a fare un sopralluogo con i diretti interessati, abbiamo potuto appurare l’enormità delle dimensioni. Descritte dal notaio Pietro Paolo Biondi nel XVI° secolo in un  testo d’epoca “fo fede in la mia pueritia haver visto un olmo vecchio, t di tanta grossezza che quattro homini non l’avrebbero abraciato et stava nella piazza di Santo Pietro, il quale olmo la tempesta che fu ne diluvio l’anno 1538, fece cascare et rovinare….”Abbiamo inoltre apprezzato il testo riportato su una magnifica maiolica affissa lungo la Costa San Pietro, realizzata da una artista del posto. Meno suggestivo invece quanto affermato da alcuni cittadini. Che sottolineano come al suo posto oggi ci sia un paletto con un cartello che recita “proprietà privata, divieto di sosta”. Questo spazio di uso pubblico fino a qualche mese fa, è improvvisamente diventato privato, tra lo stupore degli abitanti della via. Sono ignoti i motivi per cui la Pubblica Amministrazione, dopo aver realizzato negli anni opere di urbanizzazione sul posto abbia permesso ciò. Nell’interesse pubblico ci si augura che chi di dovere voglia dare spiegazioni al riguardo”.