Intervista su cultura tibetana, Via della Seta, meditazione e dialogo tra culture e religioni nell’Asia centrale

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Nella Trasmissione Fatti e Commenti – condotta da chi scrive e dal collega Gaetano Alaimo – in onda nel fine settimana sulle frequenze di Teleorte e visibile su www.newtuscia.it. e su www.teleorte.it, avremo come ospiti in studio Lidia Castellano e Thomas Dana Lloyd, presidente e vice- presidente dall’Associazione Culturale “Lungtok Ling”, che illustreranno i tratti della cultura e della meditazione tibetana, in relazione ai rapporti interreligiosi e interculturali riferiti dal tibetologo padre Francis V. Tiso autore del testo “Rainbow Body and Resurrection” “Corpo Arcobaleno e Resurrezione”, presentato lo scorso 12 gennaio presso la Sala Conferenze del Palazzo Vescovile di Orte, messa a dispozione dal parroco di Orte don Maurizio Medici.

L’evento è stato promosso dall’Associazione Culturale “Lungtok Ling”, presieduta da Lidia Castellano, con sede nel centro storico di Orte.

La cultura tibetana, la Via della Seta nella Tuscia, la meditazione il dialogo tra culture e religioni nell’Asia centrale.

Francis V.Tiso, una nota autorità sul corpo di arcobaleno e della spiritualità tibetana, esplora questa manifestazione di realizzazione spirituale in uno studio ampio e profondo della trasformazione del corpo materiale in corpo di luce.

Cercando evidenze al confine tra scienza fisica e profonda spiritualità, che possano avere collegamenti con la Resurrezione di Gesù, l’autore ha investigato insieme agli ospiti presenti alla conferenza il caso di Khenpo A Cho, un monaco buddista morto nel Tibet orientale nel 1999. “Rainbow Body and Resurrection” fa la cronaca della dissoluzione del corpo materiale di Khenpo entro una settimana dalla morte, e comprende interviste a testimoni oculari.

Nel testo l’autore cita alcune conclusioni articolate da Barbara Frale, storica, archivista degli Archivi Vaticani e scrittrice ortana, nel suo testo “La Sindone di Gesù Nazareno ” del 2009 ed.Il Mulino.
Si e’ parlato anche della storica Via della Seta che dall’Asia Centrale probabilmente aveva delle propaggini negli insediamenti bizantini anche a Orte con il passaggio del condottiero Belisario (che portò in questi territori il culto del santo africano Giovenale).

Padre Tiso ha descritto le pratiche meditative e spirituali che danno luogo al corpo di arcobaleno e ha tracciato la loro storia nell’incontro di religioni nell’Asia centrale del medioevo.

La sua esplorazione erudita del fenomeno tibetano solleva l’affascinante interrogativo se ci possano essere collegamenti tra il corpo di arcobaleno e la morte e resurrezione di Gesù. Traendo inoltre da varie ricerche recenti, Tiso espande la discussione a includere la geografia contemplativa da cui sorse lo “dzogchen” intorno all’ottavo secolo, lungo la Grande Via della Seta attraverso l’Asia centrale. Il risultato è una considerazione illuminante di relazioni in precedenza mai immaginate tra pratiche e credenze spirituali in Asia centrale.

Nel corso dell’incontro di Orte Padre Francis ha raccontato di come è nata e si è articolata la sua esperienza in questa appassionante e profonda ricerca, compiuta viaggiando nell’Himalaya e nel Tibet orientale, verso “l’emergere dei contorni dell’involucro luminoso della perla di grande pregio, di quella perla cioè da tanti secoli ricercata”. l’evento è stato promosso dall’Associazione Culturale “Lungtok Ling” con sede nel centro storico di Orte.

Padre Francis V. Tiso, autore di “Rainbow body and Resurrection” – testo pubblicato in inglese e presto tradotto in italiano – ha conseguito un A.B. in Studi Medievali presso la Cornell University, un Master of Divinity presso la Harvard University, e un dottorato presso la Columbia University e Union Theological Seminary dove si è specializzato in Studi Buddisti. Ha conseguito una Laurea in Lingue e Culture Orientali presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli. E’ stato Direttore Associato del Segretariato per gli Affari Ecumenici ed Interreligiosi della Conferenza dei Vescovi Cattolici statunitensi dal 2004 al 2009, dove ha operato come collegamento con Islam, Induismo, i Sikhs e le Religioni Tradizionali oltre che alle confessioni Riformate.

Egli è anche autore di “Liberation in one Lifetime” (North Atlantic Books, 2014), che include le sue traduzioni di diverse antiche biografie dello yogi e poeta tibetano Milarepa. Attualmente vive e lavora presso una parrocchia di Isernia.

7 pensieri riguardo “Intervista su cultura tibetana, Via della Seta, meditazione e dialogo tra culture e religioni nell’Asia centrale

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