Mammorappo in scena all’Unitus

NewTuscia – VITERBO – Al nastro di partenza il modulo IV del master Dibaf-Unitus per “Narratori di comunità”. Protagonisti la tradizione poetica vernacolare dialettale laziale col civitavecchiese Gianni De Paolis ma anche la neo-dialettalità al tempo dei social, col “vitorbese” di Mammorappo

Venerdì 11 e sabato 12 gennaio ri prendono le lezioni del master di primo livello per “Narratori di comunità” targato Dibaf-Unitus. Il primo weekend del nuovo anno sarà interamente dedicato al dialetto e alla poesia dialettale. E sarà una ripresa in grande stile. Sabato mattina infatti, gli apprendisti narratori di comunità troveranno in aula Mammorappo, alias Massimiliano Urbani, il brillante-scoppiettante rapper viterbese autore di pezzi cult come “Ha’ capito come” e “Oh fregna tè”, performer che in questi ultimi anni è stato capace di restituire al dialetto viterbese nuova linfa vitale. Al suo fianco i ragazzi di “Sognando Favl”, sparring partner in un progetto ancora top-secret, legato a Viterbo e alla viterbesità.

Ma di dialetti laziali si comincerà a parlare già da venerdì pomeriggio, con il poeta vernacolare civitavecchiese Gianni De Paolis, del quale sarà presentata e discussa l’antologia in versi “Bozzi, Biribibozzi, Scaricabozzi, Monto e Segno!” Insomma, una intensa due-giorni dedicata all’ascolto delle lingue locali secondo tradizione ma anche a una riflessione sugli usi contemporanei del dialetto, sul suo accasarsi dentro le reti social e nei nuovi media. In vista del modulo successivo, quello del 18 e 19 gennaio, consacrato a paesaggio e culture forestali, il pomeriggio del sabato sarà dedicato alla complessa questione della trascrizione delle parlate dialettali, relatore l’antropologo Marco D’Aureli.

 

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